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Cosenza Calcio tra silenzi e incognite. Oggi la Figc definisce il quadro della Serie C

Contratti scaduti, stadio indisponibile, cessione del club interrotta (o in sospeso), una rosa tutta da costruire e una possibile seconda squadra da creare

Pubblicato il: 01/07/2026 – 10:25
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Cosenza Calcio tra silenzi e incognite. Oggi la Figc definisce il quadro della Serie C

COSENZA Parafrasando Ennio Flaiano, verrebbe da dire che la situazione calcistica cosentina è grave, ma non seria.
Sono giorni di grande fermento in città e all’interno del club silano, anche se, a dire il vero, la tranquillità è un lusso che il Cosenza non conosce da tempo. Da ieri sono ufficialmente scaduti i contratti di diversi calciatori rossoblù: Arioli, capitan D’Orazio, Baez, Beretta, Garritano, Moretti, Kourfalidis e Pompei. A loro si sono aggiunti il direttore sportivo Domenico Roma, l’allenatore Antonio Buscè, già da settimane promesso sposo del Pescara, e il team manager Francesco Perna.
Il quadro si completa con una serie di difficoltà ormai evidenti, pur senza essere mai state riconosciute ufficialmente. Da tempo, infatti, dal club non arrivano comunicati e il silenzio istituzionale finisce per alimentare interrogativi sul futuro societario. Com’è noto, la sospensione della convenzione dello stadio “Marulla” da parte del Comune di Cosenza, ha costretto la società a chiedere l’utilizzo dello “Scida” di Crotone per il prossimo campionato di serie C. Una soluzione inevitabile, ma che comporterà disagi logistici e costi aggiuntivi per una società che da mesi vive una frattura profonda con la città e con la provincia, ormai distante come mai era accaduto in passato.
Non sarà semplice individuare un campo d’allenamento per il lavoro quotidiano, così come organizzare il ritiro precampionato (San Giovanni è una possibilità ma anche in questo caso non mancano le difficoltà) o costruire in tempi rapidi una rosa competitiva per affrontare il prossimo campionato di Serie C.
È vero che il Cosenza degli ultimi quindici anni ha spesso abituato tutti a un mercato dai ritmi compassati. Basti ricordare che lo scorso anno il direttore sportivo Fabio Lupo fu annunciato soltanto l’11 luglio, pochi giorni prima dell’ufficializzazione di Antonio Buscè e dell’inizio del ritiro di Lorica. Stavolta, però, la sensazione è diversa: non sembra una semplice questione di calendario, ma di organizzazione.
Sul tavolo resta l’ipotesi, per ora ancora tutta da concretizzare, che un gruppo di imprenditori locali riesca a dare vita a un nuovo progetto calcistico, attraverso la DB Rossoblù Luzzi, che sarà impegnata nel campionato di Eccellenza.
Sullo sfondo continua poi a pesare la trattativa con l’imprenditore Vincenzo Rota per la cessione del club, interrotta (o forse soltanto congelata) da circa due settimane.
Il risultato è un quadro decisamente complicato e desolante, proprio nel periodo in cui la quasi totalità delle società professionistiche è già al lavoro da settimane per programmare la nuova stagione. A Cosenza, invece, il tempo ancora una volta si è fermato.
Intanto, alle 15 di oggi è in programma la riunione del Consiglio Federale, la prima dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. Tra i punti all’ordine del giorno figurano le Licenze Nazionali per l’ammissione ai campionati professionistici della stagione 2026/2027 e i conseguenti provvedimenti. (f.v.)

Nella foto di copertina Roma e Buscè

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