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Figli dei clan, sì unanime della Camera alla legge “Liberi di scegliere”

Previste misure di protezione e assistenza per minori e adulti

Pubblicato il: 01/07/2026 – 20:33
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Figli dei clan, sì unanime della Camera alla legge “Liberi di scegliere”

Via libera unanime dell’Aula della Camera alla proposta di legge “Liberi di scegliere”, il provvedimento che introduce misure di protezione e assistenza per minorenni e adulti di riferimento nei contesti di criminalità organizzata. Il testo è stato approvato con 209 voti favorevoli e nessun contrario e passa ora all’esame del Senato. La proposta, bipartisan, è a prima firma della deputata di Fratelli d’Italia e presidente della commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti a tutela dei minori che crescono in ambienti segnati dalla presenza mafiosa, offrendo percorsi di protezione, sostegno e accompagnamento anche agli adulti di riferimento. Il testo elenca gli interventi di protezione personale adottabili su indicazione dell’autorità giudiziaria, insieme alle misure di assistenza economica. È prevista anche l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico presso il dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia. Tra le novità c’è la possibilità di secretare, con provvedimento dell’autorità giudiziaria e nei casi previsti dalla legge, notizie, atti e provvedimenti relativi alle misure di protezione personale e alle attività del Servizio centrale di protezione. Il provvedimento disciplina anche modifica, revoca e sospensione delle misure di protezione e assistenza economica da parte del Tribunale per i minorenni. La proposta estende inoltre il meccanismo di trasmissione degli atti dal pubblico ministero al giudice civile o al Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie nei procedimenti per associazione per delinquere, associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga e delitti aggravati dal metodo mafioso, quando i fatti riguardano genitori di minorenni. Ampliato anche l’ambito di applicazione delle misure anticipate per i minori coinvolti in reati di particolare allarme sociale, includendo i delitti aggravati dal metodo mafioso. Il testo prevede infine l’obbligo per il ministro dell’Interno di presentare ogni anno alle Camere una relazione sulle misure di protezione e assistenza adottate, sulla loro efficacia e sulle modalità generali di applicazione. (redazione@corrierecal.it)

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