Bombardieri rieletto alla guida della Uil
Il leader originario di Marina di Gioiosa Jonica: «Avanti con le sfide»

PADOVA Le battaglie di sempre del mondo del lavoro e le nuove sfide in agenda. Pierpaolo Bombardieri viene confermato alla guida della Uil per i prossimi quattro anni e traccia impegni e obiettivi per il futuro: dai salari all’intelligenza artificiale, con la contrattazione sempre al centro. La rielezione, all’unanimità, arriva al termine del XIX congresso a Padova, che nella giornata conclusiva vede in platea anche la segretaria del Pd, Elly Schlein. Mentre dal palco non risparmia una frecciata a Futuro nazionale e al suo leader Roberto Vannacci con un botta e risposta sui migranti. Classe 1963, nato a Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), una laurea in Scienze politiche all’università di Messina, Bombardieri inizia il suo impegno sindacale nella Uil giovani, che guida nei primi anni Novanta. Di lì il percorso che lo vede arrivare al vertice del sindacato di via Lucullo: eletto la prima volta segretario generale il 4 luglio 2020, riconfermato poi il 15 ottobre 2022 al XVIII congresso a Bologna, fino al nuovo mandato che parte oggi. Accompagnato dalle congratulazioni che giungono dagli altri leader sindacali, Maurizio Landini e Daniela Fumarola, dal mondo delle imprese e della politica. Il palco di Padova è anche l’occasione per ospitare la testimonianza di Gino Cecchettin, il padre di Giulia uccisa a coltellate dall’ex fidanzato nel 2023, e di dare il via ad una campagna di comunicazione per la parità di genere e contro la violenza sulle donne che – spiega la segretaria confederale Ivana Veronese – sarà diffusa nei luoghi di lavoro e nelle sedi sindacali. La Uil avvia anche un corso di formazione rivolto agli uomini e alle donne dell’organizzazione, che coinvolge la Fondazione Giulia Cecchettin. “E’ una battaglia di civiltà”, scandisce Bombardieri, che dal palco parla poi anche dei migranti lanciando un nuovo attacco a FnV sulla remigrazione: “In questo Paese ci sono più di 300mila migranti irregolari. Dobbiamo regolarizzarli, formarli e farli lavorare. Sono persone che scappano dalle guerre, dalle dittature. Nessun Vannacci ci potrà mai convincere che le persone sono diverse”. Parole a cui arriva la replica dei deputati di Futuro nazionale Rossano Sasso (“Nessun Bombardieri ci convincerà che gli immigrati irregolari siano una risorsa per il nostro Paese”) e Laura Ravetto: “Forse Bombardieri farebbe bene a leggere la cronaca, per ritrovare il contatto con il Paese reale”, afferma riportando dei casi di aggressione da parte di immigrati. Al di là delle polemiche, restano i temi del mondo del lavoro e anche “l’ambizione di diventare il primo sindacato”. Il punto da cui parte il leader della Uil è l’intelligenza artificiale, “una grande rivoluzione da portare sui tavoli del confronto con la politica, il governo e le controparti” perché va regolata anche nella redistribuzione della produttività. Il secondo punto è la richiesta di alleggerire la tassazione sui lavoratori e sui pensionati, anche a livello locale. E poi ci sono le battaglie di sempre, a partire dalla lotta alla precarietà e ai contratti pirata. Un obiettivo a cui si guarda in questi giorni: dopo la piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil sulla contrattazione e la misurazione della rappresentanza, i sindacati puntano all’accordo con le imprese. Tema che rilancia anche la segretaria dem: “E’ fondamentale che le parti sociali trovino insieme i criteri per la rappresentanza, un passo fondamentale per contrastare i contratti pirata, che sono proliferati in questi anni e hanno prodotto più precarietà”, sottolinea Schlein. (Ansa)
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