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Ospedale di Cosenza, il Comitato per una città policentrica: «Lo scippo rimane tale anche se dimezzato»

Gli attivisti commentano la proposta di realizzare 400 posti letto all’Annunziata e 400 posti ad Arcavacata

Pubblicato il: 04/07/2026 – 17:59
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Ospedale di Cosenza, il Comitato per una città policentrica: «Lo scippo rimane tale anche se dimezzato»

COSENZA «Leggiamo con sorpresa sulla stampa che il Comitato 31 ottobre propone al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di realizzare 400 posti letto all’Annunziata di Cosenza e 400 posti letto per la struttura sanitaria di Arcavacata. Il Comitato No Scippo per una città policentrica – scrivono gli attivsti in una nota – non è d’accordo perché lo scippo, anche se dimezzato, rimane sempre scippo. E poi perché “regalare” mezzo ospedale HUB di Cosenza all’Università di Rende senza spiegare quali sono i vantaggi sanitari per Cosenza e per la sua provincia?».
«Invece di potenziare la sanità pubblica con 3 strutture sanitarie complementari, come noi più volte abbiamo sostenuto (ospedale HUB a Vaglio Lise, polo sanitario super attrezzato all’Annunziata e policlinico/struttura sanitaria ad Arcavacata) si preferisce realizzare due mezzi ospedali che non sono in grado di assolvere alle funzioni di un vero e moderno ospedale provinciale HUB, né tantomeno di risolvere i problemi della sanità territoriale. Cioè della sanità del futuro, devastata da Occhiuto e dai suoi amici che hanno chiuso 18 ospedali zonali in Calabria. Con la conseguente perdita di posti letto, di medici, infermieri e tecnici di cui oggi c’è tanto bisogno».

Si gioca al ribasso

«Insomma, ancora una volta nella Regione più povera d’Europa, soprattutto dal punto di vista sanitario, dopo che la Regione Calabria ha colpevolmente sprecato l’occasione del PNRR accodandosi passivamente alle posizioni della Lega Nord di Calderoli e Salvini, si gioca al ribasso. Non si vuole comprendere che per la Calabria, con l’approvazione delle pre-intese da parte delle regioni del Nord con il beneplacito di Roberto Occhiuto, arriveranno tempi durissimi e difficilissimi. Per Cosenza e provincia questa è l’ultima occasione perché ciò che si può fare oggi, in futuro con le pre-intese non si potrà più fare. Roberto Occhiuto in cambio dei pieni poteri nella sanità calabrese ha svenduto la Calabria a Calderoli. Riproporre quindi una ingiustificabile guerra tra poveri è una follia».
No Scippo «rifiuta questa logica al ribasso perché oggi si decide l’assetto sanitario per i prossimi trenta anni. E non è possibile accettare che il ” gap” nord- sud invece di diminuire continui ad aumentare. E infine No Scippo teme fortemente che con questo gioco al massacro il rischio di perdere i fondi per realizzare l’ospedale di Vaglio Lise diventa ogni giorno più probabile. Perché non si può escludere che questo sia l’obiettivo finale per favorire la sanità privata. A questo punto No Scippo dice basta chiacchiere. E responsabilmente ritiene giusto non perdere altro tempo inutilmente. Realizzare l”Ospedale a Vaglio Lise al più presto, è l’unico modo per non perdere i fondi ad esso destinati perché a Vaglio Lise è tutto pronto» conclude il Comitato No Scippo per una città policentrica.

Nella foto un rendering del progetto nuovo ospedale a Vaglio Lise

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