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Tentato femminicidio a Roccabernarda, condanna definitiva a 8 anni e 6 mesi per Francesco Vona

La difesa del 73enne ha rinunciato all’appello dopo la condanna in primo grado per il tentato omicidio dell’ex moglie

Pubblicato il: 06/07/2026 – 14:47
di Fabio Benincasa
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Tentato femminicidio a Roccabernarda, condanna definitiva a 8 anni e 6 mesi per Francesco Vona

ROCCABERNARDA Si chiude con la rinuncia all’appello da parte della difesa il procedimento a carico di Francesco Vona, il 73enne di Roccabernarda condannato in primo grado per il tentato omicidio dell’ex moglie, avvenuto nell’agosto del 2025. L’imputato, assistito dall’avvocato Antonio Cozza, ha infatti rinunciato all’impugnazione della sentenza di primo grado, definendo il procedimento con un accordo che ha portato alla rideterminazione della pena in otto anni e sei mesi di reclusione, rispetto ai dieci anni e tre mesi inflitti dal Gup del Tribunale di Crotone con rito abbreviato.

Il tentato femminicidio

La condanna riguardava il tentato omicidio della donna, che venne inseguita in auto, speronata mentre era alla guida della propria vettura e successivamente aggredita con un coltello, riportando gravissime lesioni al collo e ad altre parti del corpo. La vittima, costituita parte civile e assistita dall’avvocato Chiara Penna, continua ancora oggi a convivere con le pesanti conseguenze fisiche e psicologiche dell’aggressione. Le lesioni riportate sono infatti permanenti e hanno inciso profondamente sulla sua qualità di vita, a distanza di quasi un anno dai fatti. Anche i figli della coppia si sono costituiti parte civile nel procedimento, rappresentati dall’avvocato Giorgio Raffaele Loccisano. Francesco Vona si trova detenuto in carcere da circa un anno. Nei suoi confronti risulta inoltre pendente un ulteriore procedimento penale per maltrattamenti in famiglia, contestati in danno dell’ex moglie e dei figli, vicenda emersa dopo le denunce presentate dalla donna a seguito di anni di presunte condotte vessatorie. La rinuncia all’appello pone così fine al giudizio di secondo grado, rendendo definitiva la pena concordata di otto anni e sei mesi. (f.beninicasa@corrierecal.it)

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