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il “dual use”

Transito di motonavi per trasporto armamenti dal porto di Crotone, interrogazione di Orrico (M5S)

L’ipotesi di un passaggio in direzione di Israele e della Striscia di Gaza utilizzando non solo lo scalo di Gioia Tauro

Pubblicato il: 06/07/2026 – 16:46
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Transito di motonavi per trasporto armamenti dal porto di Crotone, interrogazione di Orrico (M5S)

CROTONE “L’Italia e la Calabria non possono in alcun modo tollerare la possibilità che dai nostri porti possa transitare materiale bellico o comunque dall’utilizzo dubbio, il cosiddetto ‘dual use’, verso scenari di guerra come temiamo stiano tentando di fare col passaggio di navi in direzione di Israele e della Striscia di Gaza utilizzando gli scali non solo di Gioia Tauro ma anche di Crotone”. Lo afferma la deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico.
“Sia come M5s – dice Orrico – che personalmente stiamo tenendo alta l’attenzione sulla vicenda. Riguardo il porto di Gioia Tauro, dopo le segnalazioni della campagna ‘No Harbor for genocide’ e di Usb, prima io e poi la collega deputata Ascari siamo andate per verificare le notizie sul sequestro, da parte delle autorità preposte, di alcuni container trasportanti forse acciaio balistico. Ora, però, ci viene evidenziato, sempre da Usb, come, presso il porto di Crotone vi sarebbe la sistematica presenza di alcune motonavi che, secondo quanto documentato da osservatori indipendenti quali ‘Weapon Watch’, risultano frequentemente impiegate nella logistica militare internazionale per il trasporto di armamenti ed esplosivi. Una circostanza – prosegue l’esponente pentastellata – assai preoccupante. Sia perché il nostro sistema normativo vieta in modo assoluto e inderogabile il transito e l’esportazione di armi dal nostro Paese con la legge 185/1990 e sancisce il ripudio della guerra promuovendo la pace con l’articolo 11 della Costituzione. Sia perché il porto di Crotone, già teatro di gravissimi incidenti sul lavoro, non appare strutturalmente e proceduralmente adeguato a fungere da snodo logistico per materiali ad alto potenziale di rischio bellico. Ecco perché – conclude Anna Laura Orrico – ho deciso di presentare una interrogazione parlamentare al Ministero dell’Interno ed a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché verifichino la legittimità della presenza presso il porto di Crotone di alcune navi, in particolare la ‘Capucine’ e la ‘Severine’, e se queste non trasportino mezzi o materiali militari”.

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