Incendio all’azienda Rodi Morabito, lo Spi Cgil: «Un vile atto intimidatorio contro lavoro e legalità»
E’ quanto afferma in una nota la segretaria Mimma Pacifici

REGGIO CALABRIA «Lo Spi Cgil Area Metropolitana di Reggio Calabria esprime la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio che ha colpito l’azienda agricola di Patrizia Rodi Morabito, devastata da un incendio di chiara matrice dolosa», è quanto afferma in una nota la segretaria Mimma Pacifici. «Si tratta di un gesto vile che colpisce una donna, un’imprenditrice, il lavoro, la libertà d’impresa e l’intera comunità democratica. In questi giorni la Calabria è attraversata dall’esperienza dei Campi della Legalità, che vedono la partecipazione di centinaia di giovani e meno giovani provenienti da diverse realtà del Paese. Un’esperienza che testimonia come la nostra terra non sia solo cronaca di intimidazioni e violenze, ma anche luogo di impegno civile, partecipazione e riscatto. Ogni giornata trascorsa sui terreni confiscati alle mafie rappresenta una scelta concreta di campo: quella della legalità, della giustizia sociale e della dignità del lavoro. Proprio per questo, episodi come quello che ha colpito l’azienda Rodi Morabito impongono una risposta ancora più forte e determinata. Non basta la solidarietà, pur necessaria: occorre alzare il fronte comune contro ogni forma di sopraffazione mafiosa, rafforzando la presenza delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle organizzazioni sociali e sindacali, del mondo dell’associazionismo e di tutti i cittadini che credono in una Calabria libera dal ricatto della criminalità organizzata. Lo Spi Cgil è convinto che soltanto unendo le forze sarà possibile isolare e sconfiggere questi fenomeni criminali. La lotta alle mafie non può essere demandata esclusivamente alla magistratura e alle forze dell’ordine: deve diventare un impegno quotidiano e collettivo, capace di coinvolgere l’intera società, a partire dalle nuove generazioni. Esprimiamo la nostra piena vicinanza e solidarietà a Patrizia Rodi Morabito e alla sua famiglia, certi che non si lasceranno intimidire. Allo stesso tempo, rinnoviamo il nostro impegno affinché il lavoro onesto, la legalità e la giustizia sociale continuino a rappresentare i pilastri su cui costruire il futuro della nostra terra».