Mercoledì 8 luglio: tutto tace per Cosenza e Crotone
Tra società ancora senza guide tecniche, mercato bloccato e difficoltà organizzative, le due calabresi di Serie C vivono un’estate di incertezze

Mercoledì 8 luglio. Tutto tace in casa delle due calabresi di Serie C, Cosenza e Crotone. Entrambe stanno attraversando da tempo una fase particolarmente delicata, seppur per motivi differenti, ma è evidente che l’assenza di annunci ufficiali finisca per complicare ulteriormente il lavoro di programmazione.
Le difficoltà del Cosenza sono ormai note. La frattura, ormai insanabile, con la piazza, le trattative per la cessione della società rimaste incompiute e che hanno esasperato la tifoseria, la sospensione della convenzione dello stadio Marulla da parte del Comune per consentire i lavori di riqualificazione – provvedimento contro il quale il club ha presentato ricorso al Tar – e le conseguenti problematiche organizzative e gestionali stanno rallentando il percorso di avvicinamento alla nuova stagione.
In attesa della decisione del Tar, il Cosenza sarà costretto a disputare le gare casalinghe allo stadio Scida di Crotone e a individuare una sede alternativa per gli allenamenti. Uno scenario che rende ancora più complicata la pianificazione dell’annata, anche se, a onor del vero, i ritardi nella costruzione della squadra non rappresentano una novità: nella scorsa stagione il direttore sportivo Lupo venne annunciato soltanto l’11 luglio, seguito poco dopo dall’allenatore Buscè.
Quella che si profila, però, potrebbe essere una stagione ancora più difficile della precedente. A pesare è soprattutto il totale distacco della piazza nei confronti del club guidato dal presidente onorario Eugenio Guarascio, senza dimenticare il progetto non concretizzatosi, promosso da una parte della tifoseria, di dar vita a una seconda squadra in Eccellenza.
Un contesto che inevitabilmente condiziona anche il mercato. Persi due simboli come D’Orazio e Garritano, diversi elementi di primo piano ancora sotto contratto con i rossoblù potrebbero non essere disposti, sempre che la società non decida di monetizzare con le loro cessioni, ad affrontare un’altra stagione priva del sostegno del pubblico e caratterizzata da continue difficoltà organizzative. Allo stesso tempo, convincere calciatori di categoria a sposare il progetto non sarà semplice.
Da giorni circolano i nomi di Lucioni e Coppitelli come possibili direttore sportivo e allenatore, ma, almeno per il momento, tutto resta fermo.
Capitolo Crotone. Dopo la sofferta iscrizione al campionato, resa possibile nonostante le difficoltà economiche del club, aggravate anche dalle vicende legate all’amministrazione giudiziaria dello scorso anno, il patron Gianni Vrenna ha iniziato a programmare una nuova stagione all’insegna della sostenibilità, con un progetto tecnico che punta a valorizzare i giovani.
Dopo l’addio di Longo, approdato al Catania, sulla panchina rossoblù dovrebbe sedersi Leandro Greco. Anche in questo caso, però, l’annuncio, atteso già dalla scorsa settimana, continua a slittare, rallentando di conseguenza tutte le operazioni legate alla costruzione della rosa.
È inoltre inevitabile che il club debba fare qualche sacrificio sul mercato. Diversi giocatori, tra cui Gomez, Vinicius, Zunno, Di Pasquale e Gallo, sono molto richiesti da altre società di Serie C, con il Catania di Longo in prima fila.
La nuova stagione, inoltre, com’è noto, partirà con un ulteriore ostacolo: la penalizzazione di sei punti inflitta al club per inadempienze economiche.
Insomma, per Cosenza e Crotone (inattivi da settimane anche sui rispettivi profili social) si prospetta un’annata tutt’altro che semplice. Ma, in un momento così delicato, il fatto di non aver ancora ufficializzato le principali figure tecniche e societarie non contribuisce certo a rendere più agevole il percorso verso l’inizio della stagione. (redazione@corrierecal.it)
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