Piani forestali, la Calabria cambia passo: istituito il tavolo permanente
Per la prima volta, a quattordici anni dalla legge regionale, istituzioni, professionisti e mondo accademico lavoreranno insieme per superare le criticità e velocizzare la gestione dei boschi

CATANZARO Istituito il tavolo permanente per accelerare i piani di gestione forestale: un confronto istituzionale destinato a segnare un punto di svolta per il settore forestale calabrese. Si è svolto nei giorni scorsi il tavolo tecnico promosso dalla direzione generale del Dipartimento Uoa Foreste della Regione Calabria e dalla Federazione dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, professionisti e mondo accademico e individuare soluzioni condivise per rendere più efficiente il sistema regionale di pianificazione forestale. Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale all’Agricoltura e Forestazione, Gianluca Gallo, che ha ripercorso i principali risultati raggiunti dall’Amministrazione regionale nel settore forestale. Nel suo intervento l’assessore ha ribadito il valore strategico dei Piani di gestione forestale «strumenti indispensabili per una gestione moderna e sostenibile dei boschi e fondamentali per il percorso di certificazione del patrimonio forestale regionale», esprimendo apprezzamento per il lavoro congiunto avviato tra Dipartimento, professionisti e Università. L’assessore Gallo ha infine auspicato che «il lavoro di approvazione dei Piani possa procedere nel modo più spedito possibile anche per valutare la possibilità di pubblicare un nuovo bando volto ad incentivare la redazione di nuovi piani di gestione forestale». Al tavolo hanno partecipato il dirigente generale del dipartimento Uoa Foreste, Domenico Pallaria, il capostruttura Antonio Riga, i funzionari regionali impegnati nelle attività istruttorie, i rappresentanti degli Ordini provinciali dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della Calabria e autorevoli docenti universitari che, negli ultimi mesi, hanno collaborato con il dipartimento nell’istruttoria dei numerosi Piani di gestione forestale (Pgf) presentati sul territorio regionale. Tra questi i professori Federico Guglielmo Maetzke, Francesco Iovino, Davide Travaglini, Giuliano Menguzzato, Luigi Portoghesi e Pasquale Marziliano. L’incontro, voluto dalla direzione generale del dipartimento regionale e dal presidente della Federazione, Alessandro Guagliardi, rappresenta un momento di particolare rilievo: a quattordici anni dall’entrata in vigore della Legge forestale regionale, per la prima volta istituzioni, uffici regionali, professionisti e mondo accademico si sono confrontati in maniera organica sulle criticità e sulle prospettive della pianificazione forestale regionale. Dal confronto è emersa con chiarezza la necessità di una responsabilità condivisa. Particolarmente significativo anche il contributo del mondo accademico, che continuerà ad affiancare il Dipartimento nel percorso di miglioramento del sistema regionale di pianificazione forestale, mettendo a disposizione competenze scientifiche e supporto tecnico. Al termine dell’incontro il presidente della Federazione dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della Calabria, Alessandro Guagliardi, ha voluto esprimere a nome della Federazione soddisfazione per il risultato raggiunto: “L’istituzione di un tavolo permanente di concertazione tecnica rappresenta un traguardo storico per la nostra categoria e per l’intero sistema forestale calabrese. Dopo anni di confronto frammentato, nasce finalmente uno spazio stabile di dialogo tra istituzioni, professionisti e Università. È un riconoscimento importante del ruolo dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali e, soprattutto, uno strumento concreto per migliorare la qualità della pianificazione forestale, ridurre i tempi amministrativi e garantire una gestione sostenibile del patrimonio boschivo della Calabria. Questo metodo di lavoro, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione delle competenze, rappresenta la strada giusta per affrontare le sfide future del settore».
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