“Reset”, Erminio Pezzi lascia il carcere e passa ai domiciliari
Per l’accusa, all’interno dell’associazione «ricopre un ruolo pratico, organizzativo assolutamente importante»

COSENZA Erminio Pezzi lascia il carcere e passa agli arresti domiciliari. Imputato nel processo scaturito dall’inchiesta denominata “Reset”, è difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Luca Acciardi. Pezzi, che ha scelto il rito abbreviato, secondo l’accusa avrebbe fatto da «cerniera nei rapporti tra vari soggetti dell’associazione, nelle interazioni tra i principali vertici del sodalizio; un canale di collegamento tra Patitucci, Piromallo, D’Ambrosio, Di Puppo e anche con esponenti ed interessi provenienti da associazioni criminali omologhe provenienti dagli altri territori». Sempre secondo l’accusa, Pezzi – all’interno dell’associazione – «ricopre un ruolo pratico, organizzativo assolutamente importante». Il suo nome viene citato nelle dichiarazioni iniziali dei pentiti Adolfo Foggetti e Roberto Presta. (f.b.)
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