Isola Capo Rizzuto, due arresti per furto di energia e una denuncia per frode alimentare
I controlli straordinari dei carabinieri fanno emergere irregolarità in un bar e in una struttura ricettiva

CROTONE I controlli straordinari dei carabinieri fanno emergere irregolarità in un bar e in una struttura ricettiva di Isola Capo Rizzuto. Il bilancio dell’operazione, condotta nella serata del 10 luglio dai militari della Tenenza locale con il supporto del NAS di Cosenza e dei tecnici di E-Distribuzione S.p.A., è di due arresti per furto aggravato di energia elettrica e una denuncia per frode nell’esercizio del commercio. L’attività, finalizzata al contrasto dei reati predatori – con particolare attenzione ai furti di energia elettrica – e alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza alimentare e tutela dei consumatori, ha interessato esercizi pubblici e strutture ricettive del territorio. Nel corso dei controlli, i militari hanno ispezionato un noto bar della località Capo Rizzuto, denunciando in stato di libertà il titolare per il reato di frode nell’esercizio del commercio. All’interno delle celle frigorifere sono stati infatti rinvenuti torte gelate e altri prodotti dolciari privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa, tra cui etichettatura, elenco degli ingredienti, lotto di produzione e data di scadenza. L’attività ispettiva ha interessato anche una struttura ricettiva con ristorante e pizzeria in contrada Mazzotta. Durante il sopralluogo, i tecnici di E-Distribuzione hanno riscontrato anomalie nei consumi elettrici che hanno portato a un controllo più approfondito. Gli accertamenti hanno permesso di individuare un sistema illecito costituito da un bypass del contatore elettronico, realizzato attraverso l’allaccio abusivo di cavi unipolari in rame direttamente alla rete di distribuzione generale. Il dispositivo consentiva di alimentare l’intera attività commerciale sottraendo energia elettrica senza registrarla. Al termine delle verifiche, due imprenditori locali sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica in concorso. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Crotone, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, in attesa dell’udienza di convalida e del giudizio con rito direttissimo.