Incendio Poly2Oil, i risultati di Arpacal: «Rilevate emissioni di IPA e metalli pesanti nell’aria»
Dopo il rogo dello scorso 9 luglio, l’esito del monitoraggio dell’aria: «Le condizioni meteo hanno contenuto l’esposizione sulla popolazione»

PALMI Sono disponibili gli esiti delle attività di monitoraggio ambientale avviate a seguito dell’incendio che, il 9 luglio 2026, ha interessato l’impianto di recupero e selezione dei rifiuti gestito dalla società Poly2Oil, in località Pontevecchio, nel territorio comunale di Palmi. I campionamenti, effettuati a Gioia Tauro e Palmi in siti individuati sulla base della dispersione dei fumi, hanno riguardato IPA e metalli pesanti.
Fumi, polveri e sostanze inquinanti
Le evidenze raccolte mostrano che l’incendio ha determinato l’immissione in atmosfera di fumi, polveri e sostanze inquinanti riconducibili alla combustione dei materiali presenti nell’impianto relativamente ai parametri degli idrocarburi policiclici aromatici, tra cui il benzo(a)pirene, e dei metalli pesanti come arsenico, cadmio, nichel e piombo. Tuttavia emerge come le condizioni meteorologiche registrate durante l’evento hanno contribuito, a limitare gli effetti sulle aree maggiormente abitate. Nelle ore diurne, la sostanziale calma di vento ha favorito una propagazione prevalentemente verticale della colonna di fumo, con trasporto degli inquinanti verso gli strati più elevati dell’atmosfera. Nelle ore notturne, pur in presenza di fenomeni di inversione termica e di una maggiore stratificazione degli inquinanti negli strati più bassi, la propagazione orizzontale è avvenuta prevalentemente in direzione monte-mare e con intensità contenuta.

L’aiuto del meteo
Il quadro emissivo rilevato risulta sensibilmente migliore rispetto a quello osservato durante l’incendio verificatosi nel medesimo impianto nel 2024. Tale circostanza appare riconducibile sia al minore quantitativo di materiale coinvolto, sia alle condizioni meteoclimatiche che hanno ridotto l’interessamento delle aree interne della Piana di Gioia Tauro. I risultati delle analisi e la relazione tecnica sono stati trasmessi ai Vigili del Fuoco e alle altre autorità istituzionalmente competenti, comprese le autorità sanitarie, alle quali spettano le eventuali valutazioni e indicazioni di carattere sanitario.
Prevenzione e sicurezza degli impianti restano la priorità
L’esito complessivamente contenuto del monitoraggio non ridimensiona la rilevanza ambientale dell’evento. Ogni incendio che coinvolge rifiuti o materiali potenzialmente combustibili determina l’emissione di sostanze inquinanti e comporta rischi per l’ambiente, per i lavoratori, per le squadre di intervento e per le comunità circostanti. Per questa ragione è necessario ribadire la centralità della prevenzione, della manutenzione, della corretta gestione dei quantitativi stoccati, della separazione dei materiali, dei sistemi antincendio e dei piani di emergenza. La sicurezza degli impianti e la prevenzione degli incendi rappresentano il primo e più concreto strumento di tutela della popolazione e dell’ambiente.
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