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Caso Roggero, il Garante della Calabria scrive a Meloni: «Lo Stato deve arrivare prima»

La lettera di Lomonaco alla premier: «Le vittime di reato non si sentano costrette a difendersi da sole»

Pubblicato il: 20/07/2026 – 12:17
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CATANZARO «La vera domanda non è alimentare una contrapposizione tra garantismo e sicurezza, ma comprendere come evitare che una vittima arrivi a convincersi di dover affrontare il pericolo da sola». Lo scrive il garante regionale per la tutela delle vittime di reato della Calabria, Antonio Lomonaco, in una lettera inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in merito al dibattito sul caso Roggero, chiarendo di non voler entrare nel merito della specifica vicenda giudiziaria. Il garante evidenzia come le persone che subiscono una rapina, un’estorsione, una violenza o una truffa non chiedano vendetta, ma chiedano anzitutto di non essere lasciate sole. Secondo Lomonaco, il confronto di questi giorni rappresenta un’occasione per riaffermare un principio fondamentale: la prima missione dello Stato deve essere quella di impedire che una vittima si senta abbandonata. Da qui l’appello al governo affinché si rafforzino concretamente gli strumenti di tutela delle vittime attraverso una maggiore prevenzione, una presenza ancora più capillare dello Stato sul territorio, il potenziamento del sostegno psicologico e dell’assistenza legale, una maggiore rapidità nei risarcimenti e un’attenzione costante verso chi trova il coraggio di denunciare. «La migliore giustizia – scrive Lomonaco – è quella che arriva prima. È quella che impedisce al cittadino di sentirsi costretto a scegliere tra la paura e l’idea di doversi difendere da solo». Il garante auspica quindi l’avvio di una nuova stagione nella quale le vittime diventino il punto di partenza delle politiche pubbliche in materia di sicurezza e giustizia, ricordando che «una democrazia si misura anche dalla capacità di dire a ogni persona che ha subito un reato: lo Stato c’era prima, lo Stato c’è durante e lo Stato ci sarà anche dopo». La lettera si conclude con un ringraziamento alla presidente del Consiglio per l’attenzione dimostrata verso il tema della sicurezza e della tutela delle vittime.

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