“Recovery”, Antonio Caputo lascia il carcere e passa ai domiciliari
Secondo l’accusa sarebbe capo del presunto gruppo criminale Caputo-Presta operante nel comune di Mendicino
COSENZA Antonio Caputo (difeso dall’avvocato Mario Scarpelli) imputato nel processo ordinario scaturito dall’inchiesta denominata “Recovery”, lascia il carcere e passa ai domiciliari. Secondo l’accusa sarebbe capo del presunto gruppo criminale Caputo-Presta operante nel comune di Mendicino, in provincia di Cosenza, e nell’hinterland. In particolare, sempre secondo l’accusa, Caputo sarebbe stato responsabile delle attività di spaccio riconducibili al “Sistema” vigente nel Cosentino e governato dalla Confederazione di ‘ndrangheta. Nei giorni scorsi, il gup ha pronunciato la sentenza nei confronti di 76 imputati del processo celebrato con rito abbreviato. (QUI la sentenza) (f.b.)
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