«Ti vogliamo come Fakir», Lepore finisce sotto scorta
La decisione sul sindaco di Bologna dopo le minacce
BOLOGNA Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è stato posto sotto scorta dopo la denuncia presentata in Questura per le numerose minacce di morte ricevute online in seguito ai disordini scoppiati in città dopo la manifestazione per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto durante un intervento di polizia al Pilastro.
La Prefettura ha disposto nei confronti del primo cittadino un servizio di tutela di basso livello, con due agenti e un’auto non blindata che lo accompagneranno negli spostamenti. La decisione arriva dopo una serie di messaggi intimidatori pubblicati sui social e inviati anche privatamente. Tra questi, alcuni particolarmente inquietanti facevano riferimento all’indirizzo di una delle abitazioni del sindaco. Secondo quanto emerso, sarebbero una decina i messaggi inseriti nella querela-denuncia presentata da Lepore.
Tra le frasi più violente apparse in rete figurano minacce come: “Lepore ti vogliamo come Fakir” e “Per caso ha la scorta o non se lo fila nessuno? Così gli troviamo degli agenti su misura per lui”.
Un messaggio di solidarietà al sindaco è arrivato anche dai familiari di Abderrahim Fakir, attraverso il loro legale Fabio Anselmo: “La fine di Fakir non si può augurare a nessuno”.
Nel quartiere Pilastro, intanto, amici, familiari e residenti hanno ricordato il 42enne con una veglia e una cena comunitaria. «Era un bravo ragazzo, per noi era come un figlio», ha raccontato un amico della famiglia, mentre altri presenti hanno ribadito che «nessuno nelle mani dello Stato deve morire così».
Resta alta anche l’attenzione delle forze dell’ordine in vista del presidio annunciato da collettivi e comitati. Pur non emergendo, al momento, elementi che facciano prevedere particolari criticità, per garantire l’ordine pubblico saranno impiegati Digos, reparti mobili e rinforzi provenienti da fuori regione, secondo modalità operative che la Questura definisce ordinarie dopo quanto accaduto nei giorni scorsi.
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