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Catanzaro, la scalinata d’artista contro le intimidazioni agli amministratori: nasce “Libera dalle catene”

Nel quartiere San Leonardo l’opera di Frelly trasforma uno spazio urbano in un simbolo di memoria, coraggio civile e impegno contro le pressioni criminali

Pubblicato il: 29/07/2026 – 9:07
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CATANZARO L’arte urbana si fa ancora una volta veicolo di democrazia, memoria e impegno civile nel cuore della città. È stata completata nel quartiere San Leonardo la nuova scalinata d’artista dedicata al tema delle intimidazioni agli amministratori locali, un’iniziativa voluta dal sindaco Nicola Fiorita e sostenuta finanziariamente utilizzando una parte delle risorse del Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori – triennio 2025-2027.
L’opera, che riqualifica e valorizza lo scorcio urbano situato tra via Barbaro e via Tedeschi, porta la firma del noto illustratore e artista catanzarese Enrico Focarelli Barone, in arte “Frelly”. Attraverso il suo tratto visivo inconfondibile, l’artista ha tradotto in immagini il valore della fermezza istituzionale e del sostegno della comunità di fronte alle minacce e ai tentativi di condizionamento criminale ai danni di chi amministra la cosa pubblica. La scelta del sito racchiude un forte valore simbolico: il quartiere San Leonardo rappresenta infatti, da sempre, il punto di riferimento e il principale luogo di ritrovo per i giovani catanzaresi di tutte le generazioni.

«Chi sceglie di servire la propria comunità e di rappresentare le Istituzioni – commenta il sindaco Fiorita – deve poterlo fare a testa alta, senza mai cedere alla paura o alla sopraffazione. Questa scalinata non è soltanto un’opera d’arte bellissima che arricchisce il quartiere San Leonardo, storico punto d’incontro e del cuore per i giovani catanzaresi di ieri e di oggi, ma è un messaggio visivo forte, quotidiano e indelebile. Abbiamo voluto impiegare una parte delle risorse del Fondo Legalità per trasformare un luogo di passaggio e di socialità tra via Barbaro e via Tedeschi in uno spazio di riflessione collettiva. Ringrazio di cuore Enrico Focarelli Barone, in arte Frelly – continua il primo cittadino – per aver saputo interpretare con straordinaria sensibilità ed efficacia un tema così cruciale. Catanzaro dice un no fermo e intransigente a ogni forma di intimidazione e riafferma, proprio tra le giovani generazioni, la cultura della trasparenza e del coraggio civile».
L’opera intitolata “Libera dalle catene” rappresenta, come si vede nelle foto scattate da Matteo Focarelli Barone, una ragazza seduta sul tetto di un edificio, intenta ad osservare una mongolfiera che si innalza libera nel cielo, caratterizzata dalla presenza di una catena spezzata.
«La mongolfiera, da me scelta come simbolo di speranza, cambiamento e positività – spiega Frelly – richiama nei suoi colori quelli dell’associazione Libera che da molti anni porta avanti un importante impegno nella lotta contro le mafie, la corruzione e ogni forma di illegalità. L’elemento della catena spezzata rappresenta la rottura dei vincoli imposti dall’omertà, dalla paura e dal silenzio, diventando così simbolo di libertà, consapevolezza e partecipazione civile. La catena spezzata – continua l’artista – assume inoltre un significato ulteriore in relazione al fenomeno delle intimidazioni rivolte agli amministratori locali e a tutte quelle donne e quegli uomini che, attraverso il proprio impegno nelle istituzioni e nella vita pubblica, si trovano spesso a contrastare pressioni, minacce e condizionamenti di matrice criminale. Proprio Libera e associazioni di enti locali, come Avviso Pubblico, offrono agli amministratori del territorio una rete operosa e attiva nella promozione delle buone pratiche di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni criminali. In questo senso, la rottura della catena rappresenta il superamento di una ‘morsa’ che tenta di limitare la libertà di chi opera al servizio della comunità, riaffermando i valori della democrazia, della legalità e del coraggio civile. Un messaggio che si offre ai giovani e giovanissimi frequentatori del quartiere e diventa simbolo per la comunità».

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