Luzzi, il Tar annulla la graduatoria regionale “eventi culturali 2024”
Il comune era stato escluso dalla graduatoria. L’annullamento restituisce la possibilità di essere rivalutato nel merito dalla Commissione
LUZZI La Prima Sezione del Tar Calabria ha accolto integralmente un nuovo ricorso del Comune di Luzzi, patrocinato dall’avvocato Dario Sammarro del Foro di Cosenza, annullando la graduatoria regionale per la concessione dei finanziamenti «Eventi culturali 2024». Si tratta di una decisione che consolida e sviluppa l’orientamento già inaugurato dalla sentenza numero 1300/2025 (identiche parti e difensori) — relativa al bando «Attività culturali 2023» — e che si inserisce nel solco della giurisprudenza amministrativa più avanzata in materia di decisione algoritmica e principio dello *human in the loop*. Il Comune di Luzzi era stato escluso dalla graduatoria per la concessione di contributi regionali destinati a eventi culturali per l’annualità 2024. L’esclusione era stata disposta — in applicazione della lex specialis della procedura — sulla base del solo esito del software di comparazione «Compilatio», che aveva rilevato una percentuale di identità testuale tra il progetto presentato dall’ente e altre proposte superiore alla soglia del 50% prevista dal bando. La Commissione valutatrice non aveva esercitato alcun controllo umano sull’output algoritmico, limitandosi a recepirne acriticamente l’esito.
I principi affermati
La sentenza n. 1473/2026, in piena continuità con la n. 1300/2025, poggia su due principi-cardine già affermati dal Consiglio di Stato: Il principio di non esclusività della decisione algoritmica. L’utilizzo di algoritmi nei procedimenti amministrativi — specie in quelli comparativi — è ammissibile e anzi favorito quale strumento di semplificazione, ma a condizione inderogabile che l’esito della macchina sia sottoposto a revisione da parte dell’elemento umano. La decisione amministrativa non può esaurirsi nel dato algoritmico: deve intervenire un apporto umano «capace di controllare, validare ovvero smentire la decisione automatica».
Il modello HITL (human in the loop). Dal primo principio discende il secondo: il modello matematico-informatico che governa la procedura deve prevedere necessariamente l’interazione tra macchina ed essere umano, in modo che quest’ultimo possa verificare l’output e, se del caso, disattendere la risposta algoritmica quando essa si riveli inadeguata rispetto alla complessità della valutazione richiesta.
La centralità del ruolo umano
Il cuore della decisione è esattamente questo: la centralità dell’uomo nel processo decisionale amministrativo. L’algoritmo può coadiuvare, semplificare, accelerare — ma non può sostituire la valutazione umana, specialmente quando l’oggetto della valutazione è qualitativo (l’originalità di un’idea progettuale) e non meramente quantitativo. L’human in the loop non è un accessorio di garanzia, ma un elemento costitutivo della legittimità del provvedimento.
Le prospettive per il Comune di Luzzi
L’annullamento della graduatoria restituisce al Comune di Luzzi la possibilità di essere rivalutato nel merito dalla Commissione, con conseguente chance di accedere al finanziamento regionale per un beneficio complessivo stimato in oltre 150.000 euro. In subordine, laddove la Regione non dovesse riesaminare il progetto o non disponga più delle risorse, l’ente potrebbe agire per il risarcimento del danno da perdita di chance, avendo ormai a disposizione due pronunce conformi che cristallizzano l’illegittimità del modus operandi regionale.
Il significato sistemico
Con le sentenze n. 1300/2025 e n. 1473/2026, il TAR Calabria offre un contributo significativo alla costruzione di uno statuto giuridico della decisione amministrativa algoritmica, collocandosi nel solco tracciato dal Consiglio di Stato e precisandone l’applicazione al settore delle procedure selettive per contributi pubblici. Il messaggio è chiaro: l’automazione è uno strumento, non un sostituto del decidere. La responsabilità della decisione amministrativa resta — e deve restare — sull’organo titolare del potere. (f.b.)
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