Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:00
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

camorra

Blitz contro il clan Autiero, sventato femminicidio su commissione

5 i fermi nell’inchiesta della Dda

Pubblicato il: 30/07/2026 – 13:33
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CASERTA Un piano di ritorsioni armate contro istituzioni e imprenditori, unito a un agguato mortale su commissione sventato a un passo dall’esecuzione. I Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti di 5 persone legate al Clan Autiero (“i Scusuti”), storicamente affiliato al Clan dei Casalesi. Tra gli arrestati figura una storica figura apicale della camorra, tornata in libertà nel 2024 dopo 33 anni di carcere (di cui 28 al 41-bis), che aveva riorganizzato un nuovo gruppo criminale. I cinque indagati sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, pubblica intimidazione con armi, porto e detenzione abusiva di armi, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. L’indagine ha consentito di ricostruire due gravissimi episodi ideati dal sodalizio. Il primo riguarda una “stesa” messa in atto a Gricignano d’Aversa ai danni di un imprenditore e del Sindaco della città: colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro l’abitazione dell’imprenditore e il bar gestito dalla famiglia del primo cittadino, come ritorsione per una presunta denuncia trasmessa alle forze dell’ordine sulle attività illecite del clan. Ma l’intervento d’urgenza degli inquirenti ha soprattutto sventato un femminicidio già pianificato. L’ex compagno di una donna aveva commissionato al boss l’omicidio della ex per la somma di 20.000 euro (in parte già versata), come vendetta per le denunce per stalking e revenge-porn presentate dalla vittima e per gelosia dopo la fine della relazione. Il capoclan aveva già individuato i killer e definito i dettagli dell’agguato. Il GIP presso il Tribunale di Napoli Nord ha confermato la gravità del quadro indiziario disponendo per tutti e 5 la custodia cautelare in carcere.

Argomenti
Categorie collegate

x

x