Chiusura della Tendopoli di San Ferdinando, Ciciliano: «La somma stanziata è pari a 2,37 milioni di euro» – VIDEO
Il Commissario governativo alle periferie: «Le imprese agricole dovranno accogliere dal punto di vista alberghiero i migranti stagionali»
SAN FERDINANDO Sono iniziate questa mattina le operazioni di smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro. Presenti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, insieme al Commissario governativo alle periferie, Fabio Ciciliano, al prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, e al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. L’operazione in corso chiude definitivamente una situazione drammatica circa le condizioni fatiscenti in cui hanno vissuto per oltre 15 anni migliaia di braccianti agricoli, soprattutto di origine africana, caratterizzata dagli scontri di piazza tra residenti ed extracomunitari avvenuti a Rosarno tra il 7 e il 9 gennaio del 2010.


Il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, accompagnato dal Commissario di Governo Fabio Ciciliano – dopo la visita alla Tendopoli – ha raggiunto contrada Serricella per visitare i nuovi alloggi destinati ai migranti regolari. Ciciliano ha fornito numeri e dati relativi alla realizzazione delle nuove strutture e alla bonficia della Tendopoli. «L’intera somma stanziata è pari a 2,37 milioni di euro, cifra che comprende i costi relativi allo smantellamento e alla bonifica del campo, ai quali si sommano quelli destinati alla riqulificaizone dei campi di Rosarno e Taurianova. In più occorre conteggiare i fondi destinati alla realizzazione di una fattoria solidale». «Questo tipo di accoglienza – prosegue Ciciliano – è temporanea, chi lavorerà in Calabria potrà trovare stabilità grazie ai comuni, alla prefettura e alla Regione oltre alle imprese agricole che dovranno accogliere – questo il mio auspicio – anche dal punto di vista alberghiero i migranti stagionali». Come sottolinea Ciciliano, «questo accade ad esempio nella Val di Non per la raccolta delle mele». «Questi territori – conclude – conoscono un picco nei periodi destinati alla raccolta, è una criticità che abbiamo gestito dando loro una capacità stabile». (f.b.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
