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Evade dai domiciliari, boss ergastolano torna in carcere

Il gip ha disposto l’aggravamento della misura

Pubblicato il: 09/08/2026 – 12:18
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È tornato in carcere Giovanni Calasso, 61 anni, storico esponente della Sacra Corona Unita e già condannato all’ergastolo, arrestato il 1° luglio dai carabinieri di Lecce nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Stefano Tomeo, commesso a Copertino l’11 aprile scorso. Il 61enne, ritenuto autore materiale dell’agguato nel quale Tomeo venne ucciso con un colpo di pistola e rimase ferito il 56enne che lo accompagnava, era stato inizialmente sottoposto alla custodia cautelare in carcere. Successivamente, riporta Ansa, era stato rimesso agli arresti domiciliari dal Tribunale del Riesame di Lecce. Poco dopo essere rientrato presso la propria abitazione, a Copertino, Calasso si sarebbe però allontanato dal luogo di detenzione domiciliare senza autorizzazione. Dopo l’accertata evasione, il gip ha disposto l’aggravamento della misura con la revoca degli arresti domiciliari e il ripristino della custodia cautelare in carcere. Il 61enne, già condannato all’ergastolo nell’ambito del ‘Secondo Maxi Processo’ alla criminalità organizzata salentina, all’epoca dell’omicidio Tomeo era detenuto agli arresti domiciliari per motivi di salute. 

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