Medici cubani, Alecci: «La Regione dica quanti sono e come lavorano»
La richiesta del capogruppo Pd arriva mentre la Regione rinnova gli accordi con la società cubana Csmc. Nel mirino le diverse decisioni adottate dalle Aziende sanitarie
REGGIO CALABRIA «Mentre la Regione Calabria ha rinnovato fino al 31 dicembre 2027 gli accordi con la società cubana Csmc s.a. e continua a fondare su questo modello una parte essenziale della tenuta del servizio sanitario, le Aziende sanitarie producono atti che nel giro di pochi giorni si smentiscono da soli. Questo non rafforza il sistema, ne mette in luce tutta la fragilità amministrativa e organizzativa. Questa nuova delibera rende ancora più urgente una risposta chiara da parte della Giunta regionale. Occorre sapere quanti siano oggi i medici di provenienza cubana in servizio, quale sia la loro effettiva posizione amministrativa e contrattuale, quanti casi di esclusione, revoca, reintegro o prosecuzione del rapporto si siano già verificati e con quali criteri». Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Ernesto Alecci che aggiunge: «La vicenda di Soverato dimostra che il problema non è il singolo atto». «Se un medico può essere escluso da una proroga e reinserito pochi giorni dopo, allora il nodo vero è politico e amministrativo: chi dirige davvero – si chiede il dem – questo sistema e sulla base di quali regole? La sanità calabrese non può essere governata a colpi di proroghe, revoche e retromarce. Quando una Asp prima cancella e poi reintegra, il problema non è più il singolo caso, ma – conclude – è l’intero modello costruito dalla Regione sui medici cubani».
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