Ferraro, crescita del 56% nel 2025. Il gruppo calabrese punta a 200 milioni di ricavi
Grandi opere e innovazione per la società di Antonio e Angelo Ferraro
LAMEZIA TERME Da impresa familiare nata a Lamezia Terme a gruppo da oltre 130 milioni di valore della produzione. Ferraro spa – come anticipato stamane da Milano Finanza – accelera la crescita e guarda a una nuova fase di sviluppo, sostenuta dall’espansione nei grandi cantieri pubblici, dalle acquisizioni e da un portafoglio ordini che oggi vale 450 milioni di euro. La società, fondata negli anni Settanta da Mario Ferraro e oggi guidata dai figli Antonio e Angelo, ha chiuso il 2025 con 83,2 milioni di euro di ricavi, in aumento del 56,1% rispetto al 2024. L’Ebitda è salito a 5,6 milioni, più che raddoppiando rispetto all’esercizio precedente (+105%), mentre l’utile netto ha raggiunto 2,6 milioni, con una crescita del 39,5%.


Lo Stadio del Nuoto a Taranto
Un gruppo in costante crescita
La strategia del gruppo passa anche per la crescita per linee esterne. Nel 2024 Ferraro ha acquisito Cipa spa, società attiva nelle opere sotterranee e nella realizzazione di gallerie. Cipa ha chiuso il 2025 con 43,3 milioni di ricavi, in crescita del 6,7%, un Ebitda di 8,4 milioni (+47,6%) e un utile netto di 833mila euro. A completare il perimetro del gruppo c’è F2 Service, attiva nell’installazione, gestione e manutenzione di impianti elettrici, speciali, meccanici e idrico-antincendio. Considerando Ferraro, Cipa e F2 Service, il gruppo ha raggiunto nel 2025 un valore della produzione di 133,3 milioni di euro, in aumento del 33%. Le tre società occupano complessivamente circa 800 dipendenti. Il piano di crescita guarda ora al 2026. La consistenza del portafoglio lavori, pari a 450 milioni di euro, sostiene l’obiettivo di portare i ricavi del gruppo a 200 milioni di euro nell’esercizio.

I cantieri dei Giochi del Mediterraneo
Tra le commesse di maggiore rilievo ci sono le due infrastrutture sportive realizzate a Taranto in vista dei XX Giochi del Mediterraneo, che prenderanno il via il 21 agosto. Lo Stadio del Nuoto è un intervento da 28,3 milioni di euro e interessa una superficie di 4.500 metri quadrati. Il complesso comprende due piscine olimpioniche, una indoor e una outdoor, e tribune per circa 2mila spettatori. Il secondo intervento è il PalaRicciardi, palazzetto da 18,4 milioni di euro con una capienza di 1.500 persone. La struttura ospita anche una pista di atletica indoor omologabile secondo gli standard World Athletics, la prima di questo tipo nel Sud Italia. Il comparto delle opere sportive rappresenta una delle aree in cui Ferraro ha consolidato una presenza significativa, ma il portafoglio del gruppo è articolato su più segmenti.A Prato, nella frazione di Iolo, la società sta realizzando un nuovo stadio del nuoto commissionato dal Comune per 11,1 milioni di euro. Il progetto comprende una piscina olimpionica, tribune da 950 posti e interventi di rigenerazione urbana su circa 6mila metri quadrati. A Roma, nel quartiere Labaro, Ferraro è impegnata nel progetto del Parco Colli d’Oro, un intervento da 11,3 milioni di euro che interessa 66.500 metri quadrati. È prevista la realizzazione di un palazzetto polivalente e di un’area sportiva esterna integrata con il verde pubblico, attraverso il recupero di un’area caratterizzata dalla presenza di opere incompiute.
Dallo sport alle infrastrutture scolastiche
La diversificazione delle commesse interessa anche l’edilizia scolastica. A Cascina Merlata, nella periferia nord-occidentale di Milano, Ferraro sta realizzando per Euromilano un polo scolastico da 14mila metri quadrati, per un valore di 14,2 milioni di euro. Il complesso comprenderà scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e si inserisce nel più ampio processo di sviluppo urbanistico dell’area. La crescita per acquisizioni consente intanto al gruppo di ampliare il proprio perimetro di competenze, affiancando alle attività di costruzione quelle legate alle opere sotterranee e agli impianti tecnologici.

La partita dell’innovazione
Parallelamente allo sviluppo industriale, i fratelli Ferraro stanno investendo anche sul fronte dell’innovazione attraverso la holding 2Effe, che partecipa a Harmonic Innovation Group, progetto italo-americano rivolto allo sviluppo di tecnologie sostenibili per il settore delle costruzioni e alla crescita di startup e progetti innovativi. Il progetto ha già raccolto 592 milioni di euro di capitali e rappresenta per Ferraro un ulteriore canale di accesso a competenze, tecnologie e opportunità di sviluppo. La traiettoria del gruppo è quindi quella di un consolidamento dimensionale accompagnato da una progressiva diversificazione. Il punto di partenza resta Lamezia Terme, ma il perimetro operativo è ormai nazionale e la strategia guarda a una dimensione internazionale. Con 133,3 milioni di valore della produzione nel 2025, 800 addetti e 450 milioni di portafoglio lavori, Ferraro si prepara così alla prossima fase: raggiungere i 200 milioni di ricavi e trasformare la crescita degli ultimi esercizi in una struttura industriale sempre più integrata, anche attraverso nuove operazioni di sviluppo. (redazione@corrierecal.it)

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