Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:19
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

la decisione

Tropea, il Tar non sospende l’ordinanza che vieta la vendita notturna di alcool per asporto nel centro storico

Il sindaco Macrì: il giudizio ovviamente non è concluso ma è una conferma importante, comunque non siamo contro i commercianti

Pubblicato il: 17/08/2026 – 13:51
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

TROPEA «Il TAR Calabria non sospende l’ordinanza sindacale che vieta, nelle ore notturne, la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche nel centro storico di Tropea. Il Presidente della Prima Sezione, respingendo la richiesta di misura cautelare monocratica, ha ritenuto che, nella ponderazione degli interessi, prevalga quello all’ordine pubblico». Lo riferisce una nota del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì. «La nostra ordinanza – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì esprimendo soddisfazione per il primo vaglio del giudice amministrativo sull’ordinanza adottata per tutelare sicurezza urbana, decoro, vivibilità e quiete pubblica nel salotto urbano della Città – non è contro i commercianti, non è contro i locali e non è contro la socialità. Non impedisce di bere un bicchiere di vino, una birra o un cocktail. Dopo le 22.30 si può continuare a consumare normalmente all’interno degli esercizi e negli spazi autorizzati, seduti ai tavoli. Quello che abbiamo voluto contrastare è il consumo incontrollato e itinerante di alcolici su strade, piazze, vicoli, scalinate e belvederi. Il decreto – aggiunge il Primo cittadino – chiarisce un punto importante: il provvedimento comunale non inibisce l’attività imprenditoriale, ma limita, in una fascia oraria precisa e in un’area delimitata, la sola vendita per asporto di alcolici e superalcolici. È esattamente l’equilibrio che abbiamo cercato: non chiudere, non reprimere, non impedire il lavoro, ma governare un fenomeno che, soprattutto nelle ore notturne, produce rifiuti, affollamenti, schiamazzi e uso disordinato dello spazio pubblico. Abbiamo scelto una misura proporzionata – continua – confidando nel senso di responsabilità degli operatori. Ma la disponibilità non deve essere scambiata per bonomia. Se qualcuno pensa di aggirare lo spirito dell’ordinanza o di sfruttare ogni margine per continuare sostanzialmente come prima, sbaglia. Nei prossimi giorni monitoreremo comportamenti, modalità di vendita ed effetti concreti su strade e piazze. Se la responsabilità richiesta non dovesse esserci, valuteremo ulteriori misure consentite dall’ordinamento. La libertà d’impresa è un valore che difendiamo – precisa Macrì – ma non può significare libertà di scaricare sulla città i costi della propria attività. Bottiglie, bicchieri, rifiuti, affollamenti e consumo incontrollato dello spazio pubblico non possono ricadere solo sul Comune, sui residenti, sugli operatori corretti e sull’immagine della destinazione. L’impresa che svolge il servizio comunale di spazzamento non è il servizio privato di pulizia delle singole attività commerciali. L’ordinanza tutela anche chi investe seriamente sulla propria attività, sostiene costi, cura il servizio, dispone di spazi autorizzati, rispetta le regole e contribuisce alla qualità complessiva dell’esperienza Tropea. Non possiamo accettare che il centro storico diventi, dopo una certa ora, un enorme locale a cielo aperto nel quale si acquista alcol a pochi euro, lo si consuma passeggiando e poi troppo spesso contenitori e rifiuti restano su muretti, scalinate, piazze o per terra». Il decreto del TAR – conclude Giovanni Macrì – «non chiude naturalmente il giudizio. La trattazione collegiale è fissata per il 23 settembre e attendiamo, con il massimo rispetto, le successive determinazioni della Giustizia amministrativa. Ma oggi un dato è certo: la richiesta di bloccare immediatamente l’ordinanza è stata respinta e, in questa prima valutazione, è stata riconosciuta la prevalenza dell’interesse all’ordine pubblico. Tropea deve essere viva, accogliente e capace di divertire, ma una grande destinazione deve anche saper governare i propri flussi. Divertirsi sì, vivere la Città fino a notte fonda certamente, ma rispettandola. Sempre».

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x