Dalle entrate alle spese, dai farmaci al personale: ecco come è stata gestita (e quanto è costata) la sanità calabrese nel 2025
Il bilancio consolidato racconta un sistema con più risorse e 20.391 addetti, ma anche costi della produzione in aumento di 311 milioni
CATANZARO Il bilancio consolidato 2025 del Servizio sanitario regionale della Calabria evidenzia una crescita sia delle risorse disponibili sia dei costi sostenuti per garantire i servizi sanitari. E’ quanto emerge dalla relazione allegata al documento contabile approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. Per quanto riguarda il valore della produzione, sul fronte delle entrate, i contributi in conto esercizio sono aumentati di circa 94,5 milioni di euro rispetto al 2024. L’incremento è legato soprattutto alla maggiore quota del Fondo sanitario regionale, cresciuta di 83,7 milioni, e ai finanziamenti extra Fondo, aumentati di 16,1 milioni. In calo, invece, le risorse destinate alla ricerca, per circa 5,3 milioni di euro.
Il Fondo sanitario regionale
Nel complesso – riporta la relazione – il finanziamento sanitario regionale 2025 ha raggiunto 4,069 miliardi di euro, considerando anche la mobilità sanitaria attiva e passiva (quest’ultima pari a oltre 362 milioni), nazionale e internazionale. Alla Calabria sono stati inoltre assegnati 6,5 milioni di euro di quote premiali e 30,7 milioni per gli obiettivi del Piano sanitario nazionale.
I costi della produzione
Cresciuti però – secondo quanto evidenziato nella relazione al Consolidato 2025 della sanità calabrese- anche i costi della produzione, che rispetto al 2024 sono aumentati di 311,1 milioni di euro. Tra le voci principali figurano l’acquisto di servizi sanitari (+111,5 milioni), l’acquisto di beni (+86,3 milioni) e il costo del personale (+38,6 milioni). Il personale dipendente costa complessivamente 1,236 miliardi di euro. Nel 2025 gli addetti del Servizio sanitario regionale erano 20.391, 145 in più rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativo l’aumento della spesa per i farmaci, cresciuta di 70,6 milioni di euro. A incidere maggiormente è stato l’acquisto di prodotti farmaceutici, aumentato di 55 milioni, seguito dalla farmaceutica convenzionata, con 14,7 milioni in più. Tra gli altri costi in crescita, i servizi non sanitari aumentati complessivamente di 20,6 milioni di euro. L’incremento ha riguardato soprattutto i servizi di assistenza informatica (+8,5 milioni) e la mensa (+4,3 milioni), mentre sono diminuite alcune spese, tra cui utenze telefoniche e riscaldamento. In sintesi, il 2025 della sanità calabrese si è caratterizzata per maggiori finanziamenti e un rafforzamento dell’organico, ma anche per un aumento significativo della spesa, soprattutto per farmaci, servizi sanitari e personale. (a. c.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
