Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 20:47
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

“anni ruggenti”

«Che ricordi in Versilia insieme a Mimì»

Loredana Bertè racconta delle estati insieme alla sorella Mia Martini

Pubblicato il: 19/08/2026 – 20:47
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

ROMA Mezzo secolo di carriera e tanti aneddoti quelli raccontati questo pomeriggio da Loredana Bertè al Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta. “Qui in Versilia ho tanti ricordi. Uno su tutti, Mina alla Bussola e io e Mimì (Mia Martini) che stavamo aggrappate dietro a un amplificatore. Ne abbiamo visti due o tre”. L’occasione era la presentazione del libro ’50 volte Bellissima’, con la prefazione di Donatella Versace, seguito dal classico firmacopie. “Suo fratello Gianni lo amavo alla follia, anche perché assecondava tutti i miei disegnini”, dei vestiti. “Lui mi ascoltava e faceva esattamente quello che volevo e a me stava benissimo”. Tra i ricordi quello di Andy Warhol “incontrato a New York da Fiorucci, avevo un rapporto grandioso anche con Elio, ero la sua musa”. “Warhol entrò nel soggiorno alle 5 del pomeriggio e mi chiese un cappuccino”, scambiandola per una cameriera. “Nei giorni successivi, quando ha saputo come cucinavo, non mi ha più lasciato. Cucinavo per lui e i suoi amici, anche Basquiat. Il piatto preferito era la pasta al pomodoro e tonno ma anche il pollo alla birra. Quando comprai uno scolapaste l’avrà fotografato 250 volte perché non sapeva cosa fosse”. Quindi, l’innamoramento per la musica DI Bob Marley durante una vacanza in Giamaica. “Tornai a Milano con i suoi dischi e li detti a Mario Lavezzi dicendogli ‘studia bene. E così è nato il primo reggae italiano”. Dopo oltre 50 anni di carriera e milioni di dischi venduti, oltre al tour in corso, c’è ancora spazio per un nuovo album: “A ottobre penso che sarò in sala di registrazione”. C’è poi un brevissimo spazio per i rimpianti, “mi manca un figlio, sono molto triste per questo. Ma alla fine – aggiunge indicando il pubblico – anche loro sono tutti figli miei”. Nel corso della serata le è stato anche consegnato un premio alla carriera dalla Fondazione Urbano Quinto Heritage: un esemplare unico dell’album ‘Made in Italy’, personalizzato a mano da Andy Warhol nel 1981 su commissione di Urbano Quinto, “Oggi donandotelo – ha detto il figlio Mauro – chiudiamo il cerchio”. (Ansa)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x