Riforme, “nodo” sottosegretari e nuova Giunta, Suppletive: l’agenda del centrodestra calabrese con vista sul 2027
Per la maggioranza guidata da Occhiuto la ripresa dell’attività dopo la pausa ferragostana è contrappuntata da diversi step
LAMEZIA TERME La prima data cerchiata in rosso è il 31 agosto: convocazione della quarta Commissione del Consiglio regionale con la riforma del trasporto pubblico locale all’ordine del giorno. Una data inedita, perché in genere a livello regionale la ripresa dell’attività politica e istituzionale avviene dopo la prima decade di settembre, ma forse rivelatrice di una strategia da parte della maggioranza di centrodestra in Calabria. L’opposizione di centrosinistra ha già espresso le proprie critiche a un rientro così anticipato dopo lo stop ferragostano, denunciando una forzatura di tempi, modi e forme, ma probabilmente il centrodestra guidato da Roberto Occhiuto punta a chiudere quanto prima il dossier di quella che è forse la prima riforma di questa legislatura, nata in realtà con il freno a mano un po’ tirato, sicuramente senza lo sprint della precedente. Il 31 agosto dunque è la prima data dell’agenda politica calabrese che guarda già a un 2027 che sarà molto “caldo”, con altri e delicati appuntamenti elettorali come le Amministrative in alcune grandi città come Catanzaro e Cosenza e soprattutto le politiche. Le date ancora non ci sono ovviamente, le “manovre” romane si incaricheranno di stabilirle, ma intanto sui territori ci si inizia a muovere sottotraccia e nell’ombra, in attesa anche di sapere quale sarà la legge elettorale con cui si voterà alle politiche.
Le riforme
Sul piano dei contenuti, la maggioranza di governo della Regione al rientro dalla pausa dovrebbe concentrarsi appunto sulla riforma del Tpl, sul nuovo Piano dei trasporti e sulla abrogazione della legge sulla fusione dei Comuni ritenuta superflua alla luce della legislazione nazionale: il centrosinistra è già sul piede di guerra, ma oggettivamente i numeri sono a prova di bomba in favore del centrodestra.
Il nodo sottosegretari e nuova Giunta
Tra i dossier più delicati però c’è quello legato all’avvenuta riforma dello Statuto con l’ampliamento della composizione della Giunta fino a 9 assessori e l’introduzione della figura dei sottosegretari: dossier sul quale il centrodestra è abbastanza clamorosamente “scivolato”, dando l’impressione di puntare soprattutto alle logiche di potere e prestando il fianco al contrattacco del centrosinistra, che ha “strappato” alla maggioranza l’indizione del referendum, fissata per fine novembre, salva diversa decisione del Tar Calabria il 2 settembre. In ogni caso, questa partita si è intimamente intrecciata con quella dell’allargamento della Giunta ventilata mesi fa da Occhiuto per riequilibrare la coalizione con l’ingresso di un secondo assessore per la Lega e di un assessore per i Moderati. Tutto bloccato ovviamente – come già riferito a suo tempo dal Corriere della Calabria – dalla vicenda del referendum: in ogni caso il timing dell’operazione resta nella piena disponibilità di Occhiuto, i tempi per chiudere questa operazione – sempre che ovviamente si sarà chiarita la questione sottosegretari – potrebbero essere rapidi ma anche no.
Le Suppletive
Ma per il centrodestra già a fine settembre arriverà un primo banco di prova: le Suppletive per il seggio alla Camera lasciato libero da Francesco Cannizzaro, coordinatore regionale FI eletto sindaco di Catanzaro. Le Suppletive potrebbero essere il primo vero test degli equilibri della coalizione dopo la nascita di Futuro nazionale di Roberto Vannacci, in via di costante radicamento anche in Calabria e probabilmente in campo per il seggio reggino, in autonomia dal centrodestra. Finora sul piano regionale la discesa in campo dei vannacciani non ha spostato alcun rapporto di forza, del resto la “linea Maginot” imposta da Occhiuto, tra i più fieri contestatori di Vannacci a livello nazionale, è un dato politico che appare insormontabile, ma il voto nel circondario reggino in programma a fine settembre – con il berlusconiano Fabio Roscioli candidato ufficiale del centrodestra e in un territorio storicamente “feudo” e roccaforte di Forza Italia– potrebbe rappresentare un piccolo/grande spartiacque.
Le elezioni 2027
Per la coalizione di governo dunque un appuntamento da affrontare con una certa attenzione, anche perché è un anticipo, sia pure parziale, delle Politiche e delle Amministrative 2027. Ovviamente ancora è tutto da decidere, ma le grandi manovre nel centrodestra sono già iniziate, per quanto riguarda il centrodestra e partiti come Forza Italia, con Occhiuto playmaker a livello nazionale delle trattative per le candidature/ricandidature. Quanto alle Amministrative, anche qui ancora movimenti ma nulla di certo: secondo fonti della coalizione ci sarebbe una distribuzione di massima in base alla quale – data Reggio a Forza Italia – Catanzaro spetterebbe alla Lega e Cosenza a Fratelli d’Italia, ma non c’è alcun “nero su bianco”. E dunque è tutto ancora in divenire. (a. cant.)
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