L’ira funesta del centrodestra: «Fuori i vannacciani dalle nostre maggioranze». Alta tensione a Lamezia e Crotone
Il “caso Giannetta” e l’ordine di Occhiuto e dei leader della coalizione recapitato sui territori contro Futuro Nazionale. A Lamezia Murone “rompe” con Fn
CATANZARO Guerra aperta tra il centrodestra e Futuro Nazionale. Com’era prevedibile, sui territori stanno producendo i primi effetti il terremoto politico provocato dalla decisione del leader di Futuro Nazionale di “strappare” a Forza Italia il capogruppo alla Regione, Domenico Giannetta, e candidarlo alle suppletive reggine in aperta competizione contro il centrodestra. Secondo quanto riferiscono fonti qualificate della coalizione di governo, a Roma come alla Regione è già nella fase esecutiva una sorta di “anatema” nei confronti di Fn. La “linea Maginot” imposta già da tempo, e con più determinazione nelle ultime ore, dal governatore Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia e uno dei più strenui oppositori dell’ex generale e delle sue idee ultra-estremiste, si starebbe abbattendo come una “ira funesta” sui territori con l’avallo, ovviamente, dello stato maggiore dei partiti di centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia: «Cacciate i vannacciani dalle amministrazioni e dalle maggioranze di centrodestra». Un messaggio chiaro, ribadito oggi anche dal coordinatore regionale azzurro Francesco Cannizzaro in una conferenza stampa a Reggio, e che sarebbe stato già recapitato, in particolare, ai sindaci dei Comuni nei quali Futuro Nazionale è in maggioranza. Sono due, al momento, e molto importanti, questi Comuni: Lamezia Terme e Crotone.
La situazione nei territori
A Crotone, i consiglieri che hanno cambiato casacca sono due, dopo aver lasciato FdI e una lista civica. Il sindaco Voce, pochi giorni fa, ha detto che «nessun consigliere sarà mandato via dalla maggioranza. I consiglieri comunali votano quello che si discute in Consiglio in base alle loro idee, sono liberi. Dal punto di vista politico, per quanto ci riguarda, cambia poco». A Lamezia, a passare con il partito di Roberto Vannacci, sono stati in tre: un assessore, Donatella Amicarelli, che è rimasta in giunta, e due consiglieri comunali usciti dalla Lega. Sempre secondo fonti qualificate, a Lamezia Terme ci sarebbe una situazione particolarmente incandescente, anche alla luce di una dura presa di posizione del gruppo di Fratelli d’Italia contro Domenico Furgiuele, coordinatore regionale dei vannacciani e punto di riferimento della rappresentanza comunale di Fn a Palazzo Maddame. E non manca chi, in queste ore, pronostica una “mini-rivoluzione” in Giunta da parte del sindaco Murone, che avrebbe “rotto” con Futuro nazionale e si preparerebbe a un avvicendamento di Amicarelli. (c. a.)
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