Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:11
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

l’ufficialità

Ranucci fuori da Report, la Rai ha scelto i nuovi conduttori

La reazione del giornalista: «Inizia la mia battaglia per la libertà di stampa»

Pubblicato il: 28/08/2026 – 16:54
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

Sigfrido Ranucci non è più il conduttore di Report. Dalla Rai arriva l’ufficialità con la comunicazione dei due nuovi conduttori: saranno Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. Contestualmente la Rai ha proposto al conduttore tre opzioni di ricollocazione, «coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in azienda, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda». Per il giornalista le tre opzioni proposte, secondo quanto si apprende, sarebbero: un incarico a Rainews, o al Tg3, oppure un ufficio di corrispondenza.

Gli inviati: «Decisione irricevibile»

«La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report» Lo scrivono in una nota gli inviati del programma.

Ranucci: «Un mondo governato da vigliacchi che non tollerano il giornalismo libero»

Dopo la decisione, la prima reazione Sigfrido Ranucci la affida ai social, affermando di essere venuto a conoscenza della sospensione dalle agenzie. «Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report  in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato “cunei d’ombra” sul sottoscritto. Il gioco è fatto. Al mio posto – continua – sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti. Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni». (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x