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Regione Calabria, debito sotto controllo: sfiora il miliardo, ma resta ampiamente sotto il tetto

L’assestamento del bilancio fotografa un livello di indebitamento del 7,76%, contro il 20% previsto dalla legge. Nel 2026 restano circa 118,7 milioni di margine

Pubblicato il: 28/08/2026 – 15:20
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CATANZARO La Regione Calabria mantiene ampi margini rispetto ai limiti previsti dalla legge per il ricorso al debito. È quanto emerge dalla verifica contenuta nella relazione sull’assestamento del Bilancio regionale 2026, che aggiorna i dati alla luce delle modifiche introdotte dalla normativa regionale e nazionale.

Cosa cosa significa indebitamento

Quando si parla di indebitamento di un ente pubblico si fa riferimento, in sostanza, ai soldi che l’ente prende in prestito, attraverso mutui o altri finanziamenti, e che dovrà restituire negli anni successivi, pagando anche gli interessi. Come accade per una famiglia o per un’azienda, anche una Regione può ricorrere al credito per finanziare determinati interventi. La possibilità di indebitarsi, però, non è illimitata: la legge stabilisce quanto può pesare ogni anno il pagamento delle rate rispetto alle entrate disponibili. L’obiettivo è evitare che il costo dei debiti diventi troppo elevato e finisca per sottrarre risorse ai servizi pubblici.

Il limite previsto dalla legge

Per verificare se la Regione può sostenere il proprio debito, il calcolo parte dalle entrate fiscali regionali, escludendo quelle. Per il 2026, ad esempio, la Regione Calabria prevede circa 5,25 miliardi di entrate tributarie complessive. Di queste, circa 4,28 miliardi sono destinati alla sanità. Restano quindi poco meno di 970 milioni di euro di entrate considerate ai fini del calcolo. La legge consente di destinare al pagamento delle rate dei mutui e degli altri prestiti una quota massima pari al 20% di queste entrate. Per il 2026 il limite teorico è quindi di circa 193,9 milioni di euro. La Regione, tuttavia, non arriva vicino a questa soglia. Considerando i mutui e i prestiti già autorizzati, le rate previste per il 2026 ammontano complessivamente a circa 86,8 milioni di euro. Nel calcolo vengono inoltre considerate alcune voci che la normativa consente di escludere dal limite. Il risultato finale è che, nel 2026, la Calabria avrebbe ancora a disposizione circa 118,7 milioni di euro di margine per eventuali nuove rate di ammortamento. Il quadro rimane sostanzialmente simile anche negli anni successivi: il margine disponibile è stimato in circa 118,6 milioni nel 2027 e 115 milioni nel 2028.

Il debito complessivo

La relazione indica anche l’ammontare complessivo del debito regionale. Alla fine del 2025 il debito contratto dalla Regione ammontava a circa 881,8 milioni di euro. A questo si aggiungono i finanziamenti autorizzati nel corso del 2026, portando il totale a circa 957,5 milioni di euro. Le previsioni riportate nel documento indicano un debito complessivo di circa 981,4 milioni nel 2027 e 988,7 milioni nel 2028. Non risultano, invece, nuovi debiti autorizzati con la legge di assestamento presa in esame.

Il livello di indebitamento

Il parametro che sintetizza la situazione è il cosiddetto livello di indebitamento, cioè il rapporto tra il peso delle rate dei prestiti e le entrate regionali utilizzate per effettuare il calcolo. Per la Calabria il valore risulta pari al: 7,76% nel 2026; 7,74% nel 2027; 7,97% nel 2028. Si tratta di valori nettamente inferiori al limite del 20% previsto dalla normativa. In altre parole, secondo i dati contenuti nell’assestamento di Bilancio, la Regione non sta utilizzando tutto lo spazio che la legge le consentirebbe per sostenere il costo annuale del proprio debito. Un altro elemento evidenziato nella relazione riguarda il cosiddetto debito potenziale, cioè quelle situazioni in cui la Regione garantisce un finanziamento contratto da altri soggetti e potrebbe essere chiamata a intervenire nel caso in cui questi non riuscissero a pagare. Per il 2026, così come per il 2027 e il 2028, il prospetto indica zero euro per le garanzie che concorrono al limite di indebitamento.

Conclusione

I numeri dell’assestamento mostrano quindi una Regione Calabria che, pur avendo un debito vicino al miliardo di euro nelle previsioni per i prossimi anni, rimane ampiamente al di sotto del limite previsto per il peso delle rate sui propri bilanci. Il dato del 7,76% previsto per il 2026 significa che il livello di indebitamento è poco più di un terzo della soglia massima del 20%. La relazione, pertanto, certifica la permanenza del rispetto dei vincoli di indebitamento anche alla luce dell’aggiornamento delle previsioni di Bilancio. (a. c.)


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