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l’affondo del sindaco

Lamezia, Murone: «Non accetto lezioni da chi tradisce il mandato elettorale»

Il sindaco interviene sulle tensioni nella maggioranza: «Chi cambia casacca si pone fuori. Ho assunto ad interim le deleghe all’Ambiente, al Verde Pubblico, alle Manutenzioni e al Decoro»

Pubblicato il: 30/08/2026 – 10:23
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LAMEZIA TERME Il sindaco Mario Murone interviene nel dibattito politico che in questi giorni sta animando la maggioranza e lo fa con una nota rivolta direttamente ai cittadini. Al centro della sua riflessione ci sono il mandato elettorale, i recenti movimenti politici, le presunte pressioni esterne e anche la gestione del decoro urbano. Un intervento nel quale il primo cittadino rivendica la linea della sua amministrazione e annuncia di aver assunto ad interim alcune deleghe. «Care concittadine e cari concittadini – afferma Murone – in questi giorni e in queste ore sto ascoltando con attenzione i vostri commenti. Avete colto perfettamente il punto: la politica deve essere una cosa seria, non un gioco di posizionamenti personali. Nel 2025 abbiamo stretto un patto chiaro con Voi elettori, basato su un programma di centrodestra e su valori precisi. Chi decide di “cambiare casacca” a mandato in corso, abbracciando progetti politici del tutto incompatibili con i nostri princìpi di solidarietà e rispetto dei diritti della persona, compie una scelta legittima ma si pone automaticamente ed irreversibilmente fuori dalla nostra maggioranza. Non accetto lezioni da chi tradisce il mandato elettorale. Chi oggi grida allo scandalo ha una memoria molto selettiva. Sono gli stessi che a marzo hanno ritirato la fiducia a una loro assessora e ne hanno indicato la sostituta. La coerenza si misura sui fatti, non sulla convenienza del momento. Quanto alle cosiddette “pressioni che arrivano da fuori“, chiariamo un punto. Lamezia Terme non è un’isola, e questa amministrazione non è un corpo separato. Facciamo parte di una coalizione che governa la Regione e il Paese, e da questa appartenenza derivano responsabilità e opportunità per la Città: i programmi di finanziamento, le opere pubbliche, le decisioni che si costruiscono ai tavoli regionali e nazionali e che arrivano fin qui. Stare dentro quel sistema, con lealtà e con la schiena dritta, è il modo in cui un sindaco porta risorse alla propria città. Inoltre, mi preme fare una precisazione su un aspetto che in molti, giustamente, mi avete fatto notare: occuparsi del decoro della città non è una perenne campagna social. Amministrare significa programmare e risolvere i problemi strutturali, non scattarsi un selfie o reclamare un palcoscenico per ogni singola buca tappata o per una strada spazzata. Forse, se c’è qualcosa di cui rimproverarmi, è la libertà e fiducia di cui alcuni assessori hanno goduto e che, come nel caso di chi ha avuto in gestione il decoro della Città, hanno usato per propri fini ed inutili passerelle social. Lamezia Terme ha bisogno di una gestione seria, costante e silenziosa, non di propaganda quotidiana mascherata da manutenzione straordinaria. Delle beghe di palazzo non ci interessa nulla. Ho assunto ad interim le deleghe all’Ambiente, al Verde Pubblico, alle Manutenzioni e al Decoro. Chi mi conosce – continua il primo cittadino – sa che queste sono state le battaglie centrali della mia campagna elettorale a cui tengo tantissimo. La cura del nostro verde, il decoro delle nostre strade e la riqualificazione delle periferie necessitano di una visione chiara e di un lavoro concreto. I teatrini li lasciamo a chi ha tempo da perdere. Noi andiamo avanti insieme, lavorando in silenzio, per il bene della nostra Lamezia Terme». (redazione@corrierecal.it)

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