Quando la libertà diventa una sfida alla ’ndrangheta: a “Cose Nostre” le storie di Maria Chindamo e Santa Buccafusca
La nuova stagione del programma di Rai 1 di Emilia Brandi riparte da due storie diverse unite da un tragico destino
ROMA “Cose Nostre”, ideato e condotto da Emilia Brandi, torna lunedì 31 agosto in seconda serata, alle 23.35, su Rai 1 con la nuova stagione. La prima puntata è dedicata alla memoria di due donne calabresi, Maria Chindamo e Santa Buccafusca. Due storie molto diverse ma con lo stesso epilogo: un femminicidio in terra di ‘ndrangheta. Maria Chindamo viene uccisa il 6 maggio del 2016 a Limbadi in provincia di Vibo Valentia dopo per aver scelto di rifarsi una vita dopo essersi separata un anno prima da suo marito. Santa Buccafusca, detta Tita, invece, è ancora sposata con uno dei più potenti boss di ‘ndrangheta, Pantaleone Mancuso, quando viene trovata agonizzante in casa sua, il 18 aprile 2011. Nel suo stomaco un litro di acido muriatico. Un suicidio che non ha mai convinto gli inquirenti, perché appena poche settimane prima era andata dai carabinieri con in braccio il figlio di appena 18 mesi, per cercare insieme una vita lontano dal clan Mancuso e dalle sue leggi criminali.
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