Sanità a Vibo, la Fp Cgil: «Precarietà gestionale all’Asp». Chiesto un incontro urgente
Il segretario generale Schipano e quello dell’Area Vasta Luciano Contartese: «Senza riscontro ci sarà stato d’agitazione»
VIBO VALENTIA La Funzione Pubblica CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone- Vibo Valentia e la Funzione Pubblica CGIL Calabria esprimono «stupore e sconcerto per il quadro di precarietà gestionale e organizzativa che da mesi caratterizza i servizi sanitari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, con ricadute dirette sui cittadini e su centinaia di lavoratori del comparto sanità». È quanto si legge in una nota a firma del segretario generale dell’Area Vasta Luciano Contartese e quello della FP Cgil Calabria Ferdinando Schipano.
Dall’Emodinamica alle Case della Comunità
«Basti ricordare – si legge – quanto emerso nelle ultime settimane: la vicenda dell’emodinamica “itinerante” allo Jazzolino, respinta dalla Conferenza dei Sindaci e definita dal Sindaco di Vibo Valentia un “nonsenso medico”; le dimissioni dell’urologo dell’ospedale di Tropea, costretto a rinunciare al proprio incarico per l’assenza cronica di un anestesista; il fallimento nei fatti della Casa della Comunità di Moderata Durant, incapace di garantire persino una prestazione odontoiatrica urgente a un cittadino, rimandato al Pronto Soccorso; la mobilitazione permanente dell’Osservatorio civico Città Attiva e delle associazioni del territorio, che da oltre tre anni denunciano la cancellazione dell’emodinamica h24 disposta con delibera di Giunta regionale, il blocco dei ricoveri ordinari in Psichiatria dal dicembre 2023, lo smantellamento dell’Urologia di Tropea e il bando per 16 anestesisti rimasto inspiegabilmente inevaso».
Infermieri e dipendenti
«Alle denunce dei Sindaci e delle Associazioni si segnala che, ad oggi, non sono noti i motivi dei ritardi per i quali il management aziendale non è stato ancora in grado di garantire l’innesto di nuovi 60 infermieri, annunciati per i primi di giugno, per l’avvio delle Case di Comunità e per il normale svolgimento delle ferie estive del personale sanitario nei reparti di diagnosi e cura, ivi compresi i servizi di emergenza/urgenza.
A questo quadro si aggiunge un dato interno altrettanto allarmante. Alla scadenza degli incarichi di funzione organizzativa, che secondo quanto segnalato alla Scrivente Organizzazione interessa circa 40 dipendenti tra funzionari sanitari, amministrativi e tecnici dell’Azienda, non ha fatto seguito alcuna comunicazione tempestiva e trasparente sulla loro sorte.
Desta inoltre perplessità la tempistica della nota prot. n. 49904 del 5 agosto 2026, con la quale la Direzione del Servizio Professioni Sanitarie ha chiesto a tutti i titolari di Incarico di Funzione/Coordinamento di trasmettere, con la massima urgenza, una relazione dettagliata sull’attività svolta nell’annualità 2025/2026, ai fini delle verifiche preliminari propedeutiche a un’eventuale proroga tecnica. Una richiesta formulata quando la scadenza della quasi totalità degli incarichi non era ancora intervenuta, e che pertanto la Scrivente Organizzazione chiede formalmente all’Azienda di chiarire nei presupposti e nelle finalità. Su questo stesso punto, la Funzione Pubblica CGIL chiede di conoscere quali siano le determinazioni assunte dall’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) e quali siano, ove esistenti, le determinazioni aziendali relative al piano di riorganizzazione».
Chiesto un incontro urgente con l’Asp
«Non si comprende, allo stesso modo, per quale motivo analoga solerzia non sia stata dimostrata dagli altri dirigenti aziendali ai quali afferiscono i funzionari incaricati delle funzioni amministrative e tecniche. Un simile disallineamento nei tempi e nelle modalità di gestione tra i diversi ambiti dell’Azienda pone un interrogativo al quale la Scrivente Organizzazione chiede venga data risposta: se cioè tale disparità risponda a criteri oggettivi e verificabili, unica condizione che ne escluderebbe una lettura discriminatoria, incompatibile con i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione.
A seguito della scadenza degli incarichi di funzione, intervenuta per tutti il giorno 11 agosto 2026, non si comprende né si giustifica il significato della nota del Commissario Straordinario dell’ASP (prot. n. 53013 del 25 agosto 2026) con cui viene convocato un gruppo di lavoro attribuendo ad alcuni dipendenti incarichi di funzione ormai non più in vigore: una circostanza che denota scarsa sensibilità amministrativa.
Su questo stesso terreno, questa Organizzazione ha ricevuto segnalazioni, che si riserva di verificare nelle sedi opportune, relative a comportamenti riconducibili a un vero e proprio “spoil system/epurazioni” praticato da alcuni dirigenti nei confronti di dipendenti non allineati alle proprie indicazioni, apparentemente tollerato se non addirittura avallato dal management sanitario aziendale. In merito a ciò la FP CGIL chiede chiarezza immediata, a tutela della dignità professionale e dei diritti di tutti i lavoratori coinvolti.
Ai Consiglieri regionali dell’ambito territoriale di Vibo Valentia, questa Organizzazione chiede un impegno concreto affinché sia ristabilito un clima organizzativo adeguato, condizione indispensabile per garantire ai cittadini l’erogazione serena e continuativa dei servizi sanitari sul territorio.
Per tutto quanto sopra esposto, la scrivente O.S. chiede la convocazione urgente di un incontro con il management dell’ASP di Vibo Valentia, per affrontare senza ulteriori rinvii le criticità qui denunciate.
In assenza di riscontro e di un’immediata assunzione di responsabilità da parte dell’Azienda, la Funzione Pubblica CGIL dichiara sin d’ora lo stato di agitazione del personale e darà avvio a iniziative di mobilitazione, anche in coordinamento con i cittadini e le associazioni del territorio già impegnate nella difesa della sanità pubblica vibonese». (redazione@corrierecal.it)
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