Ryanair: «Ex paralimpica era in ritardo e senza modulo»
La replica della compagnia a Patrizia Saccà
TORINO La passeggera non ha compilato il modulo richiesto relativo ai dispositivi elettrici per la mobilità prima del viaggio, è arrivata in ritardo presso l’area dedicata all’assistenza e ha perso il volo. Questa la versione di Ryanair sul caso dell’ex atleta paralimpica Patrizia Saccà, che domenica scorsa, in partenza dall’aeroporto di Torino Caselle per Crotone, ha perso il volo mentre discuteva sulla batteria al litio che alimenta il ruotino elettrico agganciato alla sua carrozzina. Saccà ha successivamente compilato il modulo richiesto relativo ai dispositivi elettrici per la mobilità per il volo di ritorno, che è stato approvato. La compagnia specifica in una nota che «il servizio di Assistenza Speciale è fornito all’aeroporto di Torino da un operatore terzo, non da Ryanair». Il giorno dopo la prenotazione del volo, datata 16 marzo – comunica Ryanair – «alla passeggera è stata inviata un’e-mail con la richiesta di compilare un modulo relativo ai dispositivi elettrici per la mobilità (Electric Mobility Device Form), al fine di confermare i dettagli della sua sedia a rotelle. Il modulo specificava che, per poter essere accettata per il trasporto su questo volo, la sedia a rotelle della passeggera doveva rispettare specifici requisiti relativi alla batteria, alle dimensioni e al peso, ma la passeggera non ha risposto a questa richiesta via e-mail». Poi «quando la passeggera si è presentata al banco check-in dell’aeroporto di Torino, le è stato comunicato che il modulo richiesto relativo ai dispositivi elettrici per la mobilità non era stato compilato prima del viaggio e che avrebbe potuto viaggiare con il proprio dispositivo per la mobilità. Tuttavia, poiché la passeggera è arrivata in ritardo presso l’area dedicata all’assistenza, ha perso il volo. La passeggera è stata quindi riprotetta sul primo volo disponibile da Torino a Lamezia Terme del 30 agosto».
La solidarietà di Enac all’ex atleta
Intanto il Commissario straordinario Enac, Carlo Mearelli, questa mattina ha telefonato all’atleta per esprimerle solidarietà, vicinanza e profondo rammarico. «Ho voluto parlare personalmente con l’atleta per manifestarle la solidarietà e la vicinanza mia e di tutto l’Ente. Quanto accaduto è grave e inaccettabile. I diritti e la dignità di tutte le persone devono essere sempre garantiti. Vogliamo comprendere fino in fondo e verificare ogni aspetto della vicenda, affinché vengano individuate le eventuali responsabilità e siano adottate tutte le misure necessarie per evitare che situazioni simili possano verificarsi nuovamente». Il Commissario Mearelli ha chiesto una relazione in merito all’episodio e ha confermato la volontà di seguire direttamente la vicenda e di verificare che siano pienamente garantiti i diritti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta (PRM) nel trasporto aereo, affinché accessibilità, rispetto e inclusione non rimangano principi sulla carta, ma siano assicurati concretamente a ogni passeggero, nel rispetto del Regolamento.
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