Il Cosenza Calcio riavrà lo stadio ma ora c’è un altro problema: il terreno di gioco è un caso
Dopo la decisione del Consiglio di Stato, la domanda ora è un’altra: lo stadio sarà davvero pronto per ospitare la gara contro la Cavese del 12 settembre?
COSENZA La decisione di Palazzo Spada, che ha accolto il ricorso del club rossoblù e sospeso il provvedimento del Comune, ha ribaltato in sede cautelare quanto deciso dal Tar Calabria, restituendo alla società la possibilità di utilizzare l’impianto durante la fase dei lavori.
Il problema, però, è che il Marulla fotografato dall’alto in queste ore racconta una situazione tutt’altro che rassicurante. Le immagini del terreno di gioco stanno facendo il giro dei social e mostrano un manto erboso in condizioni precarie (per non dire pessime), diventato uno dei nodi più urgenti da risolvere. Dopo settimane senza l’ordinaria attività di gestione legata alla precedente concessione, il campo necessita infatti di un serio e urgente intervento per poter tornare a essere adeguato a una gara ufficiale.
Il tempo non è molto. Al Marulla è in programma Cosenza-Cavese, sabato 12 settembre alle 15, e riportare il terreno di gioco a condizioni accettabili in pochi giorni appare un’operazione complessa. La decisione del Consiglio di Stato, insomma, non equivale automaticamente alla certezza di poter giocare: riapre una possibilità, ma lascia sul tavolo una serie di questioni pratiche e tecniche ancora da affrontare.
C’è poi un altro passaggio decisivo: l’agibilità dell’impianto da parte del Comune di Cosenza. Per la riapertura al pubblico occorre completare le verifiche necessarie sulla struttura e sugli impianti. È proprio questo il punto sul quale dovranno confrontarsi Comune e società, cercando di mettere da parte i forti contrasti emersi negli ultimi anni che hanno portato, appunto, anche alla revoca della concessione al club dello stadio cittadino. Palazzo Spada ha chiesto all’amministrazione di valutare soluzioni che consentano la contemporanea presenza del cantiere e delle attività sportive, anche attraverso limitazioni di capienza, separazione delle aree e una programmazione specifica delle lavorazioni, ferme restando le esigenze di sicurezza.
Un Marulla da rimettere in piedi
Il paradosso è evidente. Dopo settimane di battaglia giudiziaria, con il Comune che aveva ritenuto incompatibili lavori e attività sportive e il Cosenza che aveva contestato lo stop, la partita si sposta adesso sul terreno della concretezza. Il club ha ottenuto una prima importante vittoria davanti alla giustizia amministrativa, ma ora servono un terreno di gioco degno di tale nome, autorizzazioni e condizioni di sicurezza. E soprattutto serve capire se tutto questo potrà essere fatto in tempo per il 12 settembre. (redazione@corrierecal.it)
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