Stadio San Vito-Marulla, l’affondo dei dem: «Convenzione quinquennale proposta da Covelli è stato un errore»
La nota di Alimena, D’Antonio e Mascaro. Plauso a Caruso e Mazzuca, e Graziadio «strumentalizza le sedi istituzionali per fomentare polemiche interne al Pd»
COSENZA «Il gruppo consiliare Pd Cosenza ha apprezzato e condiviso la dichiarazione congiunta del sindaco e del presidente del consiglio comunale sul pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale sulla revoca della convenzione per l’uso del San Vito – Marulla da parte del Cosenza calcio. Quello di Franz Caruso e Giuseppe Mazzuca è stato un atto di responsabilità». Lo scrivono in una nota, Francesco Alimena, Assunta Mascaro, Massimiliano D’Antonio (Gruppo PD Cosenza). «Di fronte a strumentalizzazioni e diffidenze che in città qualcuno tenta di alimentare come se ci fosse stato un gioco delle parti tra amministrazione comunale e società di calcio, Caruso e Mazzuca hanno fatto bene ad affermare di volere prendere atto dell’ esito del ricorso al Tar. Sarebbe stato inopportuno annunciare un potenziale ricorso a quel pronunciamento. Compete, ora, al Consiglio comunale, che aveva deliberato alla unanimità la revoca della convenzione, riflettere e decidere sul come non lasciare cadere la vicenda alla luce degli impegni che erano stati assunti sin dalla riunione del Consiglio comunale aperto con la tifoseria cittadina. Per quanto ci riguarda, non a caso abbiamo inteso richiamare e sottolineare stamani nella riunione della Commissione consiliare Controllo e Garanzia, la necessità di riflettere su un vizio d’origine che ha caratterizzato la convenzione. Non si può non convenire che la proposta all’epoca formulata dall’assessore Damiano Covelli, di stipulare una convenzione della durata quinquennale, è stato un evidente errore. Sarebbe stato giusto che la concessione dello stadio fosse stata stipulata per un anno e rinnovata all’inizio di ogni campionato. Da più parti l’obiezione è stata sollevata a quel tempo, oggi, alla luce dei fatti accaduti, è una conferma incontestabile. Così come molto lacunosa è la parte della convenzione finalizzata a definire gli obblighi ed i vincoli riguardanti entrambi le parti che firmano la stipula. Insomma, è stato giusto avviare nella seduta odierna una riflessione su come ritornare sulla vicenda, a prescindere dal TAR, per tutelare l’interesse della pubblica amministrazione che oltretutto rischia di essere persino esposta a potenziali richieste di risarcimento danni da parte della società Cosenza calcio. Se è vero tutto ciò, non può che generare amarezza l’atteggiamento tenuto questa mattina nella riunione della Commissione controllo del consigliere comunale Francesco Graziadio che invece di cimentarsi nel merito della problematica all’ordine del giorno ha dato ancora una volta prova di strumentalizzare le sedi istituzionali per fomentare polemiche interne al Pd. Non è possibile che Graziadio dalla sua postazione possa sacrificare il proprio senso istituzionale per riportare la lotta politica interna al Pd a Palazzo dei Bruzi. Né è tollerabile che sulla vicenda dello stadio Marulla non si possa portare a compimento un confronto istituzionale perché ogni qual volta la Commissione consiliare competente se ne è occupata, è stata tacciata di lesa maestà verso un assessore, che pretende di esercitare la delega su tutto e poi non volersi assumere la responsabilità su nulla». (redazione@corrierecal.it)
