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I controlli

Crotone, 33enne egiziano rimpatriato: era diventato irregolare

L’uomo era arrivato a Lampedusa e poi trasferito al Cara Sant’Anna. Dopo l’espulsione è stato accompagnato a Fiumicino e imbarcato per l’Egitto

Pubblicato il: 04/09/2026 – 9:54
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CROTONE Proseguono i controlli della Polizia di Stato sulla regolarità della presenza dei cittadini stranieri sul territorio nazionale. Nell’ambito dei servizi straordinari disposti dal questore di Crotone, Renato Panvino, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha eseguito il rimpatrio di un 33enne di nazionalità egiziana. L’uomo era arrivato irregolarmente nei giorni scorsi sulle coste di Lampedusa ed era stato successivamente trasferito al Centro di accoglienza per richiedenti asilo «Sant’Anna» di Crotone. Al momento dell’arrivo aveva manifestato la volontà di chiedere la protezione internazionale. Una volta accolto nella struttura, però, il 33enne si sarebbe rifiutato di completare le procedure necessarie alla formalizzazione della domanda. Di conseguenza, non avendo portato a termine l’iter previsto, la sua posizione sul territorio nazionale è diventata irregolare. A seguito degli accertamenti svolti dall’Ufficio Immigrazione e del provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Crotone, il cittadino egiziano è stato accompagnato dagli agenti della Polizia di Stato all’aeroporto di Roma Fiumicino. Da qui è stato rimpatriato con un volo diretto verso il Paese di origine. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto il divieto di rientro in Italia e nell’area Schengen per cinque anni. L’attività di controllo ha riguardato anche altri cittadini stranieri. Nei giorni precedenti, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno effettuato verifiche nelle città di Crotone, Cirò e Isola di Capo Rizzuto, identificando complessivamente oltre 50 cittadini extracomunitari e procedendo agli accertamenti sulla regolarità della loro posizione sul territorio nazionale. I controlli rientrano nell’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare e alla verifica delle condizioni di permanenza degli stranieri, attraverso accertamenti sulle singole posizioni e nel rispetto della normativa vigente.

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