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il discorso

Meloni: «Con la nuova legge elettorale niente ribaltoni»

La premier a Bari celebra il traguardo di longevità del suo esecutivo

Pubblicato il: 04/09/2026 – 19:49
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BARI «Abbiamo speso al meglio i soldi europei, PNRR compreso. Dicevano con la destra al governo, l’Italia perderà miliardi! ‘Non saranno in grado’. Non solo non abbiamo perso 1 euro, ma abbiamo adeguato il PNRR ai bisogni reali di questa nazione. E dopo decenni di un’Italia che era fanalino di coda sulla spesa dei fondi europei, noi siamo stati la prima nazione in Europa sulla spesa del PNRR e abbiamo fatto lezione in Europa». Lo dice la premier Giorgia Meloni, a Bari per celebrare il traguardo di longevità del suo esecutivo. «So benissimo – ha detto la premier – che su alcune materie la discontinuita’ che gli italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente o forse non bastano. Non pensate mai che a noi manchi la volonta’ politica o il coraggio. Per carita’, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare – ha spiegato – non e’ facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci. Non e’ facile, richiede tempo, pazienza e una montagna di coraggio. Ci sono stati giorni che mi e’ sembrato di nuotare dentro la colla, pero’ non ho mollato e non intendo farlo adesso. Alla nostra classe dirigente voglio dire: dobbiamo fare di piu’ e meglio», ha detto ancora la premier.

La legge elettorale

«Le battaglie che perdeva l’Italia, quelle che erano perse in partenza, oggi le vince. Ecco il valore della stabilità ed ecco il valore di avere un governo che ha un mandato popolare. Sono conquiste che vogliamo lasciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà le prossime elezioni. Ed è esattamente questa la ragione per la quale proponiamo che alle prossime elezioni e in avanti i cittadini possano scegliere la coalizione, il programma, il candidato premier da proporre al Capo dello Stato. E perché vogliamo che chiunque vinca abbia i numeri per governare 5 anni. Significa niente ribaltoni, significa niente governi nel Palazzo dopo il voto come vorrebbe fare il Pd anche stavolta»

Il governo di tutti

«Vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna, il governo dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo agli altri», ha sottolineato Meloni nel suo intervento alla festa di Fdi a Bari per celebrare il record di longevita’ del suo governo. Ed ancora: «In anni cosi’ una nazione senza una guida, senza visione, senza coraggio, senza idee chiare avrebbe pagato un prezzo altissimo: non il governo, i cittadini l’avrebbero pagato. La stabilita’ per l’Italia non e’ stata un vezzo, la stabilita’ e’ stata uno scudo». La presidente del Consiglio ha poi ricordato i risultati dell’esecutivo, dal Pnrr (“abbiamo dato una lezione in Europa”) al piano casa, dai dati sull’occupazione ai salari. «Grazie alla stabilita’ – ha sostenuto – l’Italia ha smesso di essere il caso da sorvegliare in Europa, perche’ voi lo sapete, c’e’ stato un lungo tempo in cui la nostra nazione e’ stata considerata un po’ la malata d’Europa, no? Eravamo quelli che cambiavano governo prima di aver finito qualsiasi cosa. Ogni volta che ci presentavamo a un tavolo internazionale la faccia dei nostri interlocutori tradiva sempre la stessa domanda: e questo mo’ quanto dura?». «Gli stipendi in Italia sono ancora troppo bassi, ragione per cui intendiamo perseverare. Non molleremo su questo. Noi vogliamo essere il governo di chi lavora e si impegna, quello dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo volentieri ad altri», prosegue la premier. «La stabilità è stata uno scudo, grazie a quella stabilità noi abbiamo potuto proteggere questa nazione abbiamo protetto i risparmi degli italiani quando tanti, diciamoci la verità, speravano nella tempesta finanziaria per mandare a casa questo Governo e invece oggi gli investitori considerano l’Italia una nazione più sicura di altre che un tempo ci davano lezioni».

Le accise

Dopo il taglio delle accise sui carburanti, «altri provvedimenti sono in arrivo, ma questa volta saranno mirati: non possiamo permetterci di spendere soldi per darli a chi non ne ha bisogno o viene a fare benzina dalla Francia».

La Zes

«Non abbiamo protetto le nostre imprese dai dazi Usa per lasciarli in balia della burocrazia italiana. Lo abbiamo dimostrato al Sud con la Zes: oggi un imprenditore non aspetta anni e implora un timbro, ma ha un solo sportello. Vogliamo applicare un meccanismo come questo su tutto il territorio nazionale». «Sono contenta – ha aggiunto – che il Pd prima diceva che era un carrozzone, e ora dice che vuole estendere la Zes, quindi sono contenta perché voteranno con noi». 

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