Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 20:55
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

verso il voto

Suppletive Reggio, Frank Benedetto e le sue tre parole: sanità, giovani e infrastrutture

Il candidato del centro sinistra si è presentato ai reggini per il voto del 27 e 28 settembre

Pubblicato il: 04/09/2026 – 20:55
di Paola Suraci
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

REGGIO CALABRIA Settantuno comuni, un mandato che durerà appena otto mesi, e la sfida più difficile ancora prima del voto: convincere la gente che non è un’esercitazione. Frank Benedetto, medico con una lunga militanza politica alle spalle, si presenta così all’hotel Excelsior, intervistato dalla giornalista Emanuela Martino, ai reggini che il 27 e 28 settembre sceglieranno il nuovo deputato del collegio. Il salone è pieno. Applausi, la voce che si alza sopra il brusio: la campagna elettorale di Frank Benedetto per le suppletive alla Camera dei Deputati parte da qui, da un abbraccio collettivo che il candidato del centrosinistra fatica quasi a contenere. “C’è entusiasmo. È un onore essere stato presentato da dodici liste e ho accettato con vera determinazione, proprio perché ritengo che questo servizio che io cercherò di fare nel nostro territorio debba essere l’espressione di tutta la coalizione”. Dodici liste, un solo collegio: quello lasciato vacante da Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio Calabria lo scorso maggio. Si vota il 27 e 28 settembre, e per Benedetto questa non è una parentesi, ma una prova generale: “Questo è un test sul nostro territorio, che veramente è riuscito a portare insieme tutta la coalizione con l’obiettivo di cercare di affrontare i problemi e dare servizi ai cittadini”. Certo, ammette, “con i distinguo dei vari partiti” — ma questa volta, dice, “i partiti hanno sentito la necessità di stare tutti insieme”. Ed eccoli tutti insieme in un campo largo, la coalizione progressista si mostra compatta: Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, +Europa, il Partito Socialista Italiano, Centro Democratico, Possibile, Rifondazione Comunista, il Partito Repubblicano Italiano, Più Uno e Casa Riformista per la Calabria. E non è solo una questione di numeri. È entusiasmo che torna, secondo il candidato, dopo anni di distacco: “L’adesione, la convergenza di tutti i partiti del centrosinistra ha rafforzato l’entusiasmo, ha richiamato molte persone che erano forse disamorate dalla politica e hanno trovato l’opportunità in questa occasione di offrire una grande collaborazione per raggiungere l’obiettivo”. “Sarò la voce del popolo in Parlamento”.

Un collegio ampio

Settantuno comuni, da Reggio alla costa tirrenica di Scilla, passando per San Roberto, Sinopoli, Santa Cristina d’Aspromonte, fino a tutta la fascia ionica: è un collegio vastissimo, e Benedetto lo sa bene. “Il collegio è grandissimo”, racconta, quasi a misurarne il peso sulle proprie spalle. E la sfida più grande, dice, sarà proprio far capire alla gente la posta in gioco: “Quello che dobbiamo fare, che credo sia la cosa più difficile, è far capire alla gente che questo non è un’esercitazione. Questa è una vera elezione per un collegio suppletivo alla Camera dei Deputati, e la gente deve sapere che si vota il 27 e 28 settembre proprio per l’elezione di un candidato che rappresenterà il nostro territorio”. Con un mandato che durerà appena 8-12 mesi, fino a fine legislatura, il candidato sceglie di non promettere troppo: “Non ho la presunzione di presentare assolutamente i programmi, però voglio focalizzare l’attenzione su delle cose che si possono fare immediatamente. Io voglio essere la voce del popolo all’interno del Parlamento, per cercare di sollevare quelle problematiche che sono, secondo me, un pochino rallentate”.

Tre parole: sanità, giovani, infrastrutture

Tre parole, ripetute quasi come un mantra: sanità, giovani, infrastrutture. “Sono i nervi scoperti di questo territorio”, dice, e quando parla di treni e strade la voce si fa più dura: “Qui in questa regione ci sono tante problematiche di collegamento. Io li sto affrontando in questi giorni girando in campagna elettorale, e devo dire che veramente questo territorio ha bisogno di infrastruttura”. Il fronte su cui però Benedetto si accende davvero è la sanità, e in particolare le case di comunità: strutture nate per dare “un primo intervento al cittadino”, ma che — denuncia — restano gusci vuoti. “Se le case di comunità sono state edificate e all’interno non ci sono gli operatori che devono esercitare il proprio ruolo, praticamente non funzionano”. Il risultato, spiega, è sotto gli occhi di tutti: “Tutte le persone stanno afferendo negli ospedali, creando delle liste di attesa lunghissime, creando l’ingolfamento del pronto soccorso. E la cosa più grave è che non riusciamo a garantire nei tempi l’assistenza alle persone”.

Il centrodestra diviso

Sul centrodestra, diviso tra più candidature, Benedetto sceglie la misura più che l’attacco: “Io solitamente uso guardare in casa mia, sono felice che noi siamo tutti insieme. Dall’altra parte c’è sicuramente un problema, ma è un problema loro, che cercheranno di risolvere se ne avranno modo”. A chiudere l’intervento, uno sguardo alla sala, ai volti dei militanti arrivati per lui: “Tutti i militanti che sono qui, e che hanno ovviamente condiviso questa candidatura, hanno dato veramente la loro adesione. Stiamo lavorando tutti insieme a quelle che sono le prospettive che possiamo offrire a questo territorio. Noi vogliamo ascoltare la gente, cercare di capire cosa ha bisogno la gente: io sarò il loro portavoce in Parlamento”.


Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x