Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 18:07
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

Il rapimento

Incappucciato, legato e sequestrato: la notte di terrore di un 23enne

Arrestati 3 giovani nel Bolognese

Pubblicato il: 05/09/2026 – 18:07
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

BOLOGNA E’ stato aggredito da tre giovani, un 23enne, un 20enne e un minorenne che gli hanno bloccato mani e piedi con delle fascette, gli hanno fatto indossare un passamontagna e lo hanno portato in un casolare in corso di ristrutturazione nelle campagne di San Lazzaro di Savena, nel Bolognese. Un rapimento, come ha ricostruito la squadra mobile, a scopo di estorsione e per il quale i banditi, un giovane di origine moldava e due italiani, avevano chiesto 26mila euro di riscatto. Tutto è avvenuto in contesto collegato a spaccio e consumo di sostanza stupefacente. Gli investigatori, già la sera di martedì, allertati dalla fidanzata del giovane, un 23enne italiano e incensurato, e da un amico, hanno avviato le indagini, coordinate dal pm Roberto Ceroni, e sono riusciti ad arrestare i tre. Grazie alla collaborazione del conoscente della vittima, che comunicava con il 23enne recluso mediante una app – gli agenti hanno accertato che erano stati i banditi a installarla, per comunicare, sul suo smartphone – è stata organizzata la consegna di uno zaino per il “riscatto” contenente un chilo di hascisc e qualche migliaio di euro. Durante le ore del sequestro, riferiscono gli investigatori, il 23enne aveva tentato di liberarsi dalle fascette che gli bloccavano le mani e, nel tentativo di lasciare il casolare, avrebbe impugnato un machete, trovato in terra, e avrebbe minacciato due dei tre rapitori che però lo hanno aggredito e fermato. La vittima, per le ferite nella colluttazione, inferte anche con il machete, ha riportato 31 giorni di prognosi. È stato scoperto anche, durante le indagini, che l’operaio, già avvicinato dai banditi nei giorni precedenti al fatto, conoscesse il 23enne di origine moldava con il quale, dalle prime informazioni, sembra che fossero questioni in sospeso: debito per droga con una cifra che oscillerebbe fra i 13 e i 16mila euro. Organizzato il momento di consegna dello zaino per il riscatto, mercoledì mattina, la polizia ha inseguito i rapitori e ha fermato un’auto a bordo della quale c’era la vittima, ferita e provata. I tre giovani sono stati arrestati per sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina: l’operaio con sé, al momento del rapimento aveva 600 euro, trovati dalla polizia perquisendo il minorenne arrestato. Gli arresti sono stati convalidati: il 23enne di origine moldava, con precedenti, è stato accompagnato in carcere, il 20enne, incensurato, è ai domiciliari con braccialetto elettronico, il minorenne è ai domiciliari. 

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x