Cosenza, notte da incubo a Catania: i rossoblù umiliati, finisce 4-0
Gara senza storia al Massimino. Terza sconfitta su tre in campionato per la squadra di Coppitelli, già in crisi
CATANIA Il Cosenza sprofonda al “Massimino” e incassa una delle sconfitte più pesanti di questo complicatissimo avvio di stagione. Il Catania si impone 4-0 nella terza giornata di campionato e trova proprio contro i rossoblù la prima vittoria stagionale, dopo le due sconfitte rimediate nelle prime due giornate. Per la squadra di Federico Coppitelli, invece, è il terzo ko consecutivo. Se le difficoltà erano ampiamente preventivabili dopo lo smantellamento pressoché totale della rosa e la conseguente costruzione di una squadra praticamente nuova, probabilmente in pochi avrebbero immaginato un avvio così disastroso. Zero punti dopo tre partite e senza la penalizzazione del Crotone, il Cosenza sarebbe addirittura ultimo da solo in classifica a quota zero. Una situazione che comincia inevitabilmente a preoccupare.
Cosenza timido, Catania più intraprendente
Al “Massimino” il Catania parte meglio. Cicerelli prova subito a rendersi pericoloso al 3′, liberandosi bene ma calciando alto dalla distanza. Gli etnei insistono e al 17′ costruiscono una buona combinazione tra Donnarumma e lo stesso Cicerelli, che però non riesce a trovare il tempo per la conclusione. Al 20′ ancora Cicerelli protagonista: il suo tiro da posizione defilata viene respinto in corner da Iliev. Il Cosenza prova a contenere, ma al 23′ deve ringraziare ancora il proprio portiere. Russo si gira bene in area e calcia verso la porta, trovando però la grande risposta di Iliev. Un minuto più tardi arriva l’episodio che cambia la partita. Iliev interviene in ritardo su Lunetta e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Il direttore di gara viene richiamato alla revisione al FVS e, al termine del controllo, conferma la decisione. Dal dischetto va Cicerelli. Al 27′ il numero 10 rossazzurro spiazza Iliev.
La reazione rossoblù non basta
Dopo lo svantaggio il Cosenza prova a scuotersi. La squadra di Coppitelli alza leggermente il baricentro e al 33′ va vicina al pareggio: Energe mette dentro un pallone preciso e Dalmazzi, con una girata di testa, manda la sfera fuori di poco. È però troppo poco per impensierire davvero un Catania che continua a gestire la partita con maggiore personalità. Il primo tempo si chiude così sull’1-0. Un vantaggio tutto sommato meritato per gli etnei, più pericolosi e più presenti nella metà campo avversaria. Coppitelli prova allora a cambiare volto alla squadra durante l’intervallo: fuori Almaviva e Giannini, dentro Dzepar e Palmieri. Ma la ripresa si trasforma presto in un incubo. Il Catania torna in campo con grande aggressività e al 54′ trova il 2-0. È una grande giocata di Cavuoti a spaccare la partita: il centrocampista si libera tra le linee, salta un avversario e serve Lunetta completamente libero al centro dell’area. Per l’attaccante etneo è sufficiente accompagnare il pallone in rete. Il Cosenza accusa pesantemente il colpo. E appena otto minuti più tardi arriva anche il tris. Al 62′ Lunetta scappa sulla fascia e mette un pallone invitante in mezzo. Russo arriva prima di tutti e, in spaccata, insacca il 3-0. Una dinamica praticamente identica a quella del secondo gol: fascia, pallone al centro e difesa rossoblù incapace di opporsi. Il Catania dilaga, il Cosenza sparisce progressivamente dal campo. Coppitelli prova a correre ai ripari inserendo Achour al posto di D’Alena, ma la partita è ormai saldamente nelle mani del Catania. Longo, invece, può permettersi di dare spazio anche ai giocatori entrati dalla panchina. Al 64′ arriva l’esordio di Roberto Insigne, che prende il posto di Cavuoti. Poco dopo entrano anche Bruzzaniti, Coda e Vallocchia. Il Catania continua a creare occasioni. Al 77′ Insigne, servito da Cicerelli, spreca una clamorosa opportunità calciando alto da ottima posizione. All’81’ Coda trova anche la rete, ma l’assistente segnala la posizione di fuorigioco e il gol viene annullato. Il poker, però, è soltanto rimandato. All’85’ arriva il quarto gol e porta la firma proprio di Insigne con un tiro da fuori. È il colpo di grazia per un Cosenza ormai completamente alle corde. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio. Una sconfitta che fa malissimo per il Cosenza. (redazione@corrierecal.it)
