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la polemica

Jonadi, l’ex sindaco Arena boccia l’operato di Signoretta: «Servono opere, servizi e risultati, non post sui social»

L’ex primo cittadino e capogruppo all’opposizione richiama la lettera di Nazzareno Fialà: «Le sue parole ci obbligano a guardare la Jonadi reale»

Pubblicato il: 07/09/2026 – 16:11
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JONADI «Un finanziamento non è un’opera. Un cantiere fotografato non è un’opera conclusa. Un annuncio non è una programmazione. Una promessa non è una realizzazione. E, soprattutto, un post non è un risultato. Dopo oltre quattro anni dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Signoretta, è arrivato il momento di uscire dalla dimensione della comunicazione e confrontarsi con quella dei risultati». Ad affermarlo è Antonio Arena, ex sindaco di Jonadi e capogruppo all’opposizione, che si scaglia contro l’attuale sindaco Fabio Signoretta. «La domanda – si legge – non è provocatoria e non nasce dal desiderio di alimentare una guerra personale. È una domanda politica e amministrativa, che riguarda direttamente i cittadini: dove è migliorata concretamente Jonadi in questi oltre quattro anni?».

La lettera di Fialà «obbliga a guardare la Jonadi reale»

Arena richiama la recente lettera di Nazzareno Fialà, anche lui ex primo cittadino di Jonadi, che in precedenza aveva sostenuto la lista di Signoretta, mentre oggi prende le distanze dall’operato dell’attuale sindaco. Le parole di Fialà, secondo Arena, obbligato a «guardare alla Jonadi reale. Quella che i cittadini vivono ogni giorno. Quella delle strade, dell’acqua, della manutenzione, delle opere pubbliche, della sicurezza, dei servizi e delle opportunità di lavoro». Dopo anni di silenzio, il capogruppo d’opposizione decide dunque di passare all’attacco per «chiedere conto delle scelte compiute e delle risorse pubbliche impiegate». «All’inizio dell’esperienza amministrativa era stato annunciato un Comune aperto, vicino ai cittadini e partecipato. Un principio che condivido. Ma la partecipazione non si misura soltanto attraverso le iniziative pubbliche o la comunicazione istituzionale. Si misura soprattutto attraverso il confronto». Un dibattito che, a dire dell’ex primo cittadino, sarebbe mancato anche in Consiglio comunale.

Sul servizio idrico

Tra le criticità riscontrate dall’ex sindaco c’è quella del servizio idrico, che interessa varie zone del territorio: da Vena a Nao, fino a Jonadi capoluogo. «Si registrano problemi di approvvigionamento, pozzi non funzionanti e perdite in diversi punti della rete. In località Piano Abbate, in particolare, una grossa perdita d’acqua ha determinato per giorni una significativa dispersione di una risorsa che dovrebbe essere tutelata e gestita con la massima attenzione. Durante la precedente amministrazione erano stati effettuati investimenti sul sistema di approvvigionamento, con la realizzazione di nuovi pozzi e l’avvio dell’ingegnerizzazione della rete attraverso sistemi informatici e meccanici finalizzati a garantire stabilità di pressione e portata. Oggi è legittimo chiedere: quel sistema è ancora pienamente funzionante? Viene regolarmente mantenuto e utilizzato? E quali ulteriori investimenti sono stati realizzati negli ultimi quattro anni sulla rete e sui pozzi? Quali criticità sono state risolte? Quali restano? Quali manutenzioni straordinarie sono state effettuate e quali sono state programmate? C’è poi la questione del costo del servizio e quella, altrettanto importante, della qualità dell’acqua. Quali misure sono state adottate per sostenere le famiglie, oltre ai bonus nazionali? E perché, per quanto è dato sapere, la documentazione disponibile sui controlli della qualità dell’acqua risulta ferma al 2024? Su un servizio essenziale non può esistere soltanto una gestione dell’emergenza. Serve una strategia strutturale».

Criticità nelle infrastrutture

Arena è critico anche per quanto riguarda la gestione delle infrastrutture: «A Jonadi centro persistono criticità nella manutenzione delle aree verdi, dei marciapiedi, della viabilità e degli spazi pubblici. A Nao, il recente incendio nella zona di Fontana Vecchia, che ha rischiato di coinvolgere abitazioni, strutture e reti comunali, compreso il serbatoio e la rete idrica, ha ricordato quanto siano importanti prevenzione, pulizia e manutenzione del territorio. Proprio per Fontana Vecchia, nel 2022, la precedente amministrazione aveva ottenuto un finanziamento di oltre 500 mila euro per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. Importanti finanziamenti erano stati inoltre previsti per la riqualificazione urbana di Vena, dove persistono problemi relativi a viabilità, marciapiedi, illuminazione, manutenzione, infrastrutture e strutture per lo sport e il sociale. E allora le domande sono semplici: Quanto è stato speso? Dove è stato speso? Quali opere sono state completate? Quali sono in corso? Quali devono ancora partire? E soprattutto: quali risultati concreti hanno prodotto queste risorse? Non è un’accusa. È una richiesta di trasparenza».

Sull’asilo nido

Al centro del dibattito anche l’asilo nido, di cui Arena rivendica il finanziamento approvato nella sua amministrazione. «Il cantiere è ancora aperto dopo anni e i tempi inizialmente previsti non risultano rispettati. I cittadini hanno quindi diritto a conoscere lo stato reale dei lavori, il cronoprogramma aggiornato, le cause degli eventuali ritardi, gli eventuali maggiori costi e la data effettiva prevista per l’apertura. Ma c’è anche una questione di programmazione. Nelle immediate vicinanze stanno sorgendo altri due asili nido. Qual è il fabbisogno reale? Servono tutte queste strutture?» si chiede l’ex sindaco. Preoccupa poi il silenzio riguardo il sottopasso e la rotatoria in prossimità del Vibo Center, chiuso e inutilizzato da oltre due anni: «Nel maggio 2022, durante la precedente amministrazione, ANAS aveva avviato un’interlocuzione con il sottoscritto, assumendo impegni sulla rotatoria prevista in località Aeroporto e sulla ristrutturazione e messa in sicurezza del sottopasso. Sono trascorsi anni. Che cosa è stato fatto nel frattempo? Quali richieste formali sono state avanzate ad ANAS, all’ex CORAP e agli altri enti coinvolti? Quali risposte sono arrivate? Quali investimenti sono stati sollecitati? Qual è oggi il cronoprogramma per la messa in sicurezza del sottopasso? L’avvio dei lavori della rotatoria è certamente un fatto positivo. Ma un’amministrazione deve seguire i procedimenti fino alla loro conclusione. La sicurezza non può essere affidata alla comunicazione. Deve essere una priorità».

Il futuro di Jonadi

«La domanda più importante – continua – riguarda forse il futuro. Quale idea di sviluppo ha questa amministrazione per Jonadi? Un Comune non può limitarsi alla manutenzione dell’esistente, soprattutto quando anche quella presenta ancora criticità. Jonadi ha una posizione strategica e potenzialità importanti. Ma le potenzialità, da sole, non sono sviluppo. Dopo oltre quattro anni, quali azioni concrete sono state messe in campo per attrarre investimenti, favorire nuove attività e creare opportunità di lavoro? Quali aree e quali strumenti sono stati individuati per nuovi insediamenti residenziali, produttivi, commerciali e per il terziario? Quali interlocuzioni sono state avviate con imprese e associazioni di categoria? E soprattutto: quanti investimenti sono stati concretamente favoriti e quali risultati occupazionali possono essere indicati? Ogni anno viene riproposta l’iniziativa “Io resto al Sud, io torno giù”. Il messaggio è condivisibile. Ma una campagna di comunicazione non può sostituire una politica di sviluppo. Nel 2022 Jonadi era prossima ai 5.000 abitanti e oggi siamo sostanzialmente sugli stessi numeri. È un dato che, da solo, non consente di formulare un giudizio sull’amministrazione, ma dovrebbe spingere tutti a interrogarsi sulla capacità reale di costruire nuove condizioni di attrattività e crescita. Jonadi deve essere un luogo in cui non soltanto tornare, ma anche investire, vivere e lavorare». Arena si rivolge poi direttamente al sindaco Signoretta, precisando di volere una risposta nel merito e «non una polemica personale né un altro post celebrativo. Dopo quattro anni – chiosa l’ex primo cittadino – è lecito chiedersi dove sia migliorata Jonadi». (redazione@corrierecal.it)

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