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Isola Capo Rizzuto, si dimette tutta l’opposizione: sei consiglieri lasciano il Comune

La minoranza protesta contro la maggioranza per le mancate risposte sull’accesso antimafia. Lo scorso 11 agosto l’insediamento della commissione prefettizia

Pubblicato il: 08/09/2026 – 19:19
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO Tutti i sei consiglieri di minoranza al Comune di Isola Capo Rizzuto (nel Crotonese) hanno rassegnato oggi pomeriggio le dimissioni dalla carica. Una decisione, hanno fatto sapere, presa per le mancate risposte al dialogo da parte della maggioranza sull’accesso antimafia al Comune. I dimissionari sono Maurizio Piscitelli e Francesca Iannone di Forza Italia, Francesco Asteriti per la civica “Isola Prima di Tutto”, Andrea Filici per il Partito democratico, e Rosy Pugliese e Luigina Vallone in quota Fratelli d’Italia. Lo scorso 11 agosto, su disposizione della prefetta di Crotone Franca Ferraro si è insediata in Municipio la commissione di accesso antimafia per accertare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata, un provvedimento connesso alle indagini Blizzard-Folgore, Libeccio e Krimata. Le dimissioni sono state annunciate attraverso una serie di note stampa. I gruppi di Fi e Isola Prima di Tutto hanno precisato che la decisione «non scaturisce dalla volontà di sostituirsi agli inquirenti o di anticiparne le conclusioni», ma dalla convinzione che «la coerenza debba valere sempre». Un principio sostenuto anche da Fdi, secondo cui «il sindaco e l’attuale amministrazione debbano valutare con senso di responsabilità la possibilità di fare un passo indietro, non come ammissione di colpe che nessuno oggi può attribuire, ma come scelta esclusivamente politica a tutela di Isola». Il Pd, che ha denunciato i silenzi dell’amministrazione, ha spiegato che le dimissioni sono «soprattutto una scelta maturata dopo aver chiesto alla maggioranza un confronto che, ancora una volta, ha deciso di rinviare». La sindaca Maria Grazia Vittimberga, ex Pd e a capo di una giunta civica, nei giorni scorsi, rispondendo ai vari comunicati ha rifiutato l’ipotesi di lasciare il municipio definendo i controlli prefettizi come «un’attività di verifica e controllo prevista dalla normativa», rassicurando sulla “buona fede delle nostre azioni». «Questa Amministrazione non intende arretrare di un solo passo rispetto al mandato ricevuto dai cittadini» aveva detto, bollando la richiesta dell’opposizione come una «sterile manfrina politica utile forse a guadagnare qualche titolo, ma certamente non a tutelare Isola di Capo Rizzuto».

Dimissioni: una scelta inevitabile

«Una decisione non improvvisa ma adottata dopo aver constatato che l’amministrazione comunale ha scelto di chiudere ogni forma di dialogo, ignorando gli impegni assunti pubblicamente durante il Consiglio Comunale del 20 agosto, quando era stata annunciata l’apertura di un confronto con i partiti e con i gruppi consiliari. Da quel giorno, nessuna convocazione, nessuna riunione, nessuna comunicazione. Un silenzio totale che certifica una volontà precisa: procedere in solitaria, escludendo il Consiglio Comunale, i partiti e svuotando il ruolo della rappresentanza democratica. La maggioranza ha scelto di isolarsi e la chiusura del dialogo non è un dettaglio politico: è un atto grave perché significa impedire alla città di avere un confronto serio proprio nel momento più delicato. L’arrivo della Commissione d’Accesso doveva mettere in moto l’incontro tra le forze politiche e l’amministrazione e dare dimostrazione che la comunità si interroga e riflette, un comunità che può esser capace di prendere decisioni importanti.
In questo contesto, chi rincorre i like sui social sottovaluta un fatto evidente: Isola di Capo Rizzuto è esposta a un lungo periodo di grigio politico, molto più di quanto lo stia già vivendo oggi, e la ricerca di consenso immediato non sostituisce la responsabilità, né può colmare il vuoto di confronto che la maggioranza ha creato.
La nostra presenza non è mai mancata nelle emergenze dei servizi, nelle criticità segnalate dai cittadini, nelle attività di controllo, nelle necessità quotidiane del territorio, nelle fasi di confronto istituzionale, quando il confronto era ancora possibile.
Casa della comunità persa, emergenza Capo Piccolo e depurazione sono stati gli ultimi impegni che ci hanno visti protagonisti; la proposta di stanziare i soldi delle royalties giace appesa al consiglio.
Il dialogo invece, è stato completamente negato dalla maggioranza che ha fatto sapere le proprie intenzioni sia attraverso post social del sindaco che dalle interviste mielose che tendono a sviare la realtà dei fatti e raccontano un’Isola di Capo Rizzuto immaginaria e che non c’è: a conferma di ciò, basta vedere la gestione degli ultimi mesi e si capisce che ormai sta venendo a galla, in negativo, tutto il limite della azione amministrativa e politica messa in campo.
Le dimissioni non sono una fuga ma un atto di dignità politica perché non si può restare in un Consiglio Comunale ridotto a semplice cornice, mentre chi governa decide di procedere senza confronto, senza trasparenza, senza rispetto per le istituzioni. Dinanzi a questa emergenza non c’è pausa estiva che tenga. Ecco, questo è stato il metro di giudizio che ha fatto capire lo spessore politico di chi ci governa: trattare l’arrivo di una commissione con la sue conseguenze come un atto da discutere dopo la pausa estiva!
Dimettersi è un atto di responsabilità verso la città e verso quegli elettori, il 40%, che ci hanno dato fiducia per un progetto diverso e non per un epilogo di un qualcosa già annunciato più di un anno fa. Pur lasciando il ruolo istituzionale, i gruppi Forza Italia e Isola Prima di Tutto confermano che il proprio impegno per la città non si ferma.
Continueremo a lavorare per Isola di Capo Rizzuto con la stessa serietà, presenza e responsabilità che abbiamo sempre dimostrato. Noi assieme ai nostri gruppi non ci fermiamo, crediamo sempre che Isola e i nostri figli devono avere un futuro migliore del grigio che ci aspetta. Il nostro percorso politico prosegue», fanno sapere Piscitelli Maurizio, Iannone Francesca, Asteriti Francesco dei gruppi di Forza Italia e Isola Prima di Tutto.

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