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Salute & Sanità, dipendenze patologiche e possibilità di cura

Ne abbiamo parlato con il dottore Roberto Calabria, direttore del SerD di Cosenza

Pubblicato il: 06/11/2026 – 12:47
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Quello delle dipendenze patologiche resta un tema di grande attualità, che riguarda la salute pubblica e coinvolge fasce sempre più giovani della popolazione. È l’argomento al centro della nuova puntata di Salute & Sanità, il format televisivo dedicato al benessere, alla prevenzione e alle nuove opportunità di cura. L’approfondimento settimanale in onda ogni venerdì alle 20.40, su L’altro Corriere TV, canale 75 del digitale terrestre, e disponibile anche in modalità HbbTV, con diffusione su scala nazionale sul canale 833. A spiegare la complessità del fenomeno, nell’intervista realizzata dalla giornalista Rosita Mercatante, è stato il dottor Roberto Calabria, direttore del SerD di Cosenza. Un quadro che comprende non soltanto il consumo di sostanze, ma anche comportamenti capaci di compromettere la salute, le relazioni e la qualità della vita.
Un allarme che riguarda da vicino anche la Calabria, dove l’età del primo contatto con le sostanze si abbassa sempre più in linea con quanto avviene nel resto del mondo. «La soglia del primo contatto è arrivata a 12 anni. Spesso significa che qualcosa non funziona nel sistema familiare: si prova e poi si resta invischiati», spiega Calabria.
Negli ultimi anni è cambiato anche il panorama delle sostanze, con una diffusione crescente di quelle sintetiche. Ma accanto alle dipendenze legate al consumo si affacciano nuove forme di comportamento compulsivo, in un contesto in cui vengono meno, soprattutto tra i più giovani, punti di riferimento solidi. Tra le manifestazioni da osservare c’è anche il rapporto con l’intelligenza artificiale, che può trasformarsi in una forma di dipendenza emotiva e affettiva. «Se all’intelligenza artificiale assegno un ruolo così importante da chiederle cose personali, intime, che riguardano la mia sfera emotiva e sentimentale, siamo già a un livello diverso dalla semplice consultazione. L’intelligenza artificiale risponde e si crea un meccanismo di corrispondenza: l’individuo finisce per affidarsi completamente e costruisce un rapporto di dipendenza emotiva, oltre che affettiva», osserva il direttore Roberto Calabria.
C’è poi il gioco d’azzardo, un fenomeno da non sottovalutare. I dati parlano di oltre 165 miliardi di euro spesi in Italia nel 2025, con la Calabria ai vertici della classifica. «Il gioco d’azzardo non è un vizio», sottolinea Calabria, richiamando l’attenzione sulla necessità di riconoscerlo come una vera e propria dipendenza, al pari di altre forme di comportamento patologico.
Un’altra dipendenza da affrontare è il tabagismo, che resta una delle principali cause di morte evitabile. Oggi, però, la possibilità di smettere di fumare può contare su un nuovo strumento terapeutico: un farmaco a base di citisina, molecola di origine naturale la cui efficacia è comprovata. La novità è che, dallo scorso aprile, il trattamento è rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale.
«Questo farmaco viene dispensato gratuitamente per un ciclo di cura di 25 giorni, che prevede 100 capsule. Agisce sul centro del fumo nel cervello e inibisce il desiderio, la voglia di fumare. Intorno al quarto o quinto giorno la persona può smettere di fumare. Naturalmente, è fondamentale che ci sia una forte motivazione: in questi casi il ciclo ha quasi sempre esito positivo nell’arco di venti giorni, e talvolta si riesce a smettere anche prima. È un risultato molto importante. Nel nostro centro abbiamo registrato tassi di adesione e di successo altissimi, con un’efficacia notevole», racconta Calabria.
Il messaggio conclusivo del direttore del SerD è un invito a non perdere la fiducia e, soprattutto, a chiedere aiuto. «Le dipendenze sono tutte curabili. Affidatevi ai servizi pubblici, alle strutture terapeutiche, alle comunità e a tutti quegli operatori che hanno dedicato e dedicano la propria vita e il proprio tempo a questo lavoro. Le risposte esistono e, molto spesso, sono positive». (redazione@corrierecal.it)

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