Gemelli a rischio, la corsa da Cosenza a Milano e l’intervento riuscito. Ora sono a casa
La mamma lo scorso luglio era stata trasferita d’urgenza dalla Calabria al Policlinico lombardo con un volo dell’Aeronautica
MILANO Si è concluso con il rientro a casa, a Cosenza, il percorso assistenziale dei due gemellini sottoposti a un delicato intervento di chirurgia fetale al Policlinico di Milano. La vicenda ha avuto origine alla 25esima settimana di gestazione, quando un rapido aggravamento delle condizioni dei due feti, a causa della sindrome da trasfusione feto-fetale (i due feti condividono la stessa placenta ma crescono in due sacchi amniotici distinti, ndr), ha reso necessario il trasferimento urgente della madre dalla Calabria alla Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano. L’équipe della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale, diretta da Nicola Persico, ha sottoposto la gestante a un intervento di chirurgia in utero con laser, finalizzato a interrompere i vasi placentari responsabili dello squilibrio del flusso sanguigno tra i due gemelli. L’intervento è stato eseguito con successo e ha consentito di proseguire la gravidanza fino alla 29esima settimana. I due gemellini sono nati nel mese di luglio e sono stati successivamente assistiti nella Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Cosenza. Nel 10-15% dei casi di queste gravidanze può verificarsi uno squilibrio nel passaggio di sangue tra i due feti attraverso i vasi sanguigni presenti sulla placenta: un gemello, detto “donatore”, riceve una quantità insufficiente di sangue, mentre l’altro, il “ricevente”, è sottoposto a un afflusso eccessivo, con conseguenze anche molto gravi. «Nelle fasi più avanzate- ha detto Nicola Persico, direttore della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale del Policlinico di Milano e docente dell’Università degli Studi di Milano- le complicanze coinvolgono l’apparato cardiovascolare e, se non opportunamente trattata, la sindrome può portare alla morte in utero di entrambi i gemelli o, in caso di sopravvivenza di uno dei due, al rischio di danni cerebrali”. Il trasferimento della paziente a Milano è avvenuto grazie a un volo messo a disposizione dall’Aeronautica Militare, in sinergia con la Prefettura di Cosenza. «Questa storia- ha sottolineato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso- dimostra ancora una volta il valore straordinario della sanità lombarda e delle sue eccellenze. Di fronte a un’emergenza complessa e delicatissima, una paziente è stata trasferita dalla Calabria a Milano e ha trovato al Policlinico un’équipe altamente specializzata. A questi due piccoli e ai loro genitori va il nostro augurio più grande». «Grazie all’expertise che rende il Policlinico di Milano un centro all’avanguardia nel trattamento di diverse patologie attraverso la diagnosi prenatale e la chirurgia fetale- ha concluso il direttore generale del Policlinico di Milano, Matteo Stocco- è possibile creare sinergie e rafforzare collaborazioni tra professionisti che superano le distanze».
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