Botulino a Diamante, dissequestrato il furgone rosso
Il pm di Paola ha accolto l’istanza dei legali di Giuseppe Santonocito. Notificato l’avviso di conclusione delle indagini, chiesta l’archiviazione per alcuni medici
PAOLA Questa mattina la dottoressa Porcelli, pm presso il Tribunale di Paola, accogliendo l’istanza degli avvocati Francesco Liserre e Natalia Branda, difensori di fiducia di Giuseppe Santonocito, ha disposto il dissequestro dell’originario furgone rosso, finito al centro delle indagini sulla vicenda del botulismo.
Nell’agosto 2025, a Diamante, si verificò un grave focolaio di intossicazione alimentare da botulino collegato a un food truck locale, che provocò la morte di due persone.
Nei giorni scorsi il pm ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, chiedendo contestualmente l’archiviazione della posizione di alcuni medici. Gli avvocati Liserre e Branda, nell’interesse del loro assistito, hanno inoltre nominato come consulente il microbiologo Andrea Crisanti. (redazione@corrierecal.it)
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