Emma Bonino, il cordoglio della politica: «Un pezzo della storia italiana»
Meloni annuncia le esequie di Stato
Tanti i messaggi di cordoglio per la morte di Emma Bonino.
«Emma Bonino – ha affermato la premier Giorgia Meloni – ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio». Poi, da Vercelli, la premier ha fatto sapere che «stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino» e ha aggiunto: «Io e Emma Bonino siamo state due donne veramente molto distanti sui contenuti. Questo non mi ha mai impedito di rispettare la sua competenza, la sua autorevolezza e la sua capacità di capire che il ruolo delle donne in questa società, anche nella politica, non è mai qualcosa che devi aspettare che ti concedano gli altri, è qualcosa che devi fare la tua parte per prendere, non la devi vivere come una concessione, la devi vivere sempre come una conquista. Su questo eravamo d’accordo».
«Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza», ha scritto sui social la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
«Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica». Così il presidente del Senato Ignazio La Russa.
«Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma», ha scritto su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
«La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione – ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein – Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve».
«Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti – ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani – Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace».
«Emma Bonino ha svolto una intensa attività politica, spingendosi in prima fila – con rara passione – in tante battaglie per le libertà e i diritti civili e sociali che hanno contraddistinto la storia politica e civile del nostro Paese. Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali contribuendo, tra le altre cose, a promuovere: l’istituzione della Corte penale internazionale e l’abolizione della pena di morte e dell’odiosa pratica delle mutilazioni genitali femminili. Insieme alla comunità del Movimento 5 Stelle ci stringiamo ai suoi cari e ai suoi compagni di lotte politiche, partecipando al loro dolore» ha scritto su Facebook il leader del M5s Giuseppe Conte.
«Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone. Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia – è il ricordo di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde – Le battaglie radicali, dal divorzio all’aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto. Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni ’90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me. Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l’Italia ti deve molto». Per Nicola Fratoianni (Avs), «Emma Bonino ha indiscutibilmente segnato la storia politica del nostro Paese. Donna di straordinario coraggio e di incredibile forza, che ha contribuito a innovare le forme della politica e ha messo il suo corpo e la sua attività al servizio dei diritti civili. Mi è capitato spesso di non condividere alcune delle sue posizioni ma ne ho sempre riconosciuto l’autenticità e la passione. Un grande abbraccio a Più Europa e a tutta la comunità politica di Emma. Ci mancherà».
«È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese – ha commentato Carlo Calenda, leader di Azione – È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia». Anche «la Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore». Lo si legge in una nota del Carroccio.
«Con la scomparsa di Emma Bonino, l’Italia, l’Europa e la Calabria perdono una guida morale e politica straordinaria, una donna che ha fatto della difesa dei diritti civili e del sogno europeo la ragione di un’intera esistenza. Ricordare oggi le sue eccezionali qualità umane e politiche non è un semplice atto di memoria, ma un dovere civile per chiunque creda nella libertà e nella giustizia sociale». A dirlo è il segretario dei Riformisti Calabresi Salvatore Magarò. «Emma è stata l’incarnazione della coerenza – aggiunge Magarò – della determinazione instancabile e del coraggio di portare avanti battaglie storiche, spesso controcorrente, ponendo sempre al centro la dignità della persona e l’autodeterminazione. La sua straordinaria statura intellettuale e la sua profonda umanità sono testimoniate anche dal lungo dialogo e dallo storico rapporto di stima reciproca con Papa Francesco. Quell’immagine straordinaria del loro incontro sul terrazzo romano – due figure apparentemente distanti ma unite da una straordinaria forza d’animo e da una comune e instancabile attenzione verso gli ultimi, i migranti e i diritti umani – resta come il manifesto più bello della sua capacità di superare ogni barriera ideologica in nome della solidarietà e della dignità universale. Per me, così come per tanti militanti e riformisti della nostra terra, il pensiero corre inevitabilmente a quella stagione entusiasmante della “Rosa nel Pugno”, quando avemmo l’onore di essere candidati al suo fianco. Vivere quella campagna elettorale, respirare la sua passione e condividere i palchi e le piazze con lei è stata un’esperienza politica e umana indimenticabile, che ha segnato profondamente il nostro percorso. Emma Bonino ci lascia un’eredità immensa e una responsabilità precisa: non smettere mai di lottare per un’Europa unita e per i diritti di tutti. Il modo migliore per onorare la sua memoria sarà continuare, con lo stesso entusiasmo di allora, a dare voce alle sue e alle nostre battaglie».
«Impossibile non riconoscere a Emma Bonino il valore di una testimonianza instancabile e di una presenza sempre caratterizzata da indipendenza di giudizio. Il suo impegno per i diritti civili, per l’Europa, per la cooperazione internazionale ha contribuito in maniera significativa alla storia del nostro Paese – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti –. Per il mondo agricolo, assume particolare rilievo la sua attenzione alle grandi questioni internazionali, alla lotta alla fame e alla necessità di costruire un’Europa capace di guardare oltre i propri confini, difendendo democrazia, sviluppo e solidarietà. In un momento in cui il nostro settore è chiamato ad affrontare trasformazioni profonde e sfide globali sentiamo ancora più forte il valore di una cultura del confronto, della responsabilità e della libertà che Emma Bonino ha rappresentato per tutta la sua vita. Perdiamo una delle voci più importanti del liberalismo italiano».
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