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asfalto di sangue

La scia di tragici incidenti che riapre la ferita: sulle strade calabresi vite spezzate e famiglie distrutte

Quattro vittime in pochi giorni tra la Jonio-Tirreno e la Statale 106: la tragedia della famiglia di Gioiosa e la morte di un 25enne di Siderno. L’appello del sindaco Fragomeni che chiede un tavolo i…

Pubblicato il: 11/09/2026 – 19:01
di Mariateresa Ripolo
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Un bilancio tragico che continua ad allungarsi di ora in ora, trasformando le arterie stradali della Calabria in un bollettino di guerra. Nelle ultime giornate, una dolorosa sequenza di incidenti ha travolto in particolare la Locride, portando via quattro vite in pochissimo tempo e lasciando intere comunità nel dolore. L’ultimo drammatico episodio si è consumato nel pomeriggio lungo la strada statale 106 “Jonica”, tristemente nota come la “strada della morte”, nel territorio comunale di Crotone, in direzione Reggio Calabria. In uno scontro dalle dinamiche ancora in corso di accertamento che ha visto coinvolte un’automobile e una moto, una persona ha perso la vita e un’altra è rimasta ferita.

Giovanissime vite spezzate

Una nuova tragedia che segue di poche ore il drammatico incidente che ha distrutto una famiglia sulla statale 682, la Jonio-Tirreno, nei pressi di Rosarno. Un impatto devastante avvenuto all’alba, intorno alle 6:30, quando la Peugeot su cui viaggiava un nucleo familiare di Gioiosa Ionica si è scontrata frontalmente con un camion. Per il conducente dell’auto, Vincenzo Loccisano, 53 anni, e per le sue due figlie, Maria Sophie di 13 anni e Grace Fatima di soli 8, non c’è stato nulla da fare: i vigili del fuoco di Polistena hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i loro corpi dalle lamiere. La madre e moglie delle vittime, Morena Femia, 45 anni, si trova ora ricoverata in rianimazione all’ospedale di Polistena in condizioni gravissime. 

La tragedia di Gioiosa Ionica – dove il sindaco Luca Ritorto ha proclamato il lutto cittadino interpretando lo smarrimento di un’intera popolazione – aggiorna in modo drammatico anche la statistica delle giovani vittime. Secondo i dati dell’Asaps, con la scomparsa delle due sorelle il numero dei minori di 14 anni che hanno perso la vita sulla strada dall’inizio del 2026 ha già raggiunto quota 34, pareggiando il totale registrato nell’intero anno precedente.
Una scia dolorosa che nella Locride era iniziata solo pochi giorni prima, la notte di giovedì 3 settembre, con la morte del 25enne Antonio Racco lungo il tratto della Statale 106 a Riace Marina. Il giovane, originario di Siderno, si trovava alla guida di uno scooter quando si è scontrato con un’autovettura.

L’appello del sindaco Fragomeni

Di fronte a questa ennesima catena di morti, la voce delle istituzioni locali si fa forte e netta. Il sindaco di Siderno, Mariateresa Fragomeni, è intervenuta affidando la sua amarezza a una presa di posizione pubblica: «Le nostre strade devono poterci collegare al resto del mondo in sicurezza, assicurandoci il diritto a una piena e libera mobilità e non diventare luoghi in cui si muore». Il primo cittadino ha posto l’accento sulla frequenza drammatica di questi eventi: «Sono solo le ultime in ordine di tempo di decine e decine di vittime di incidenti mortali sulle nostre principali arterie e non possiamo rassegnarci ad aggiornare la conta dei morti o a osservare i mazzi di fiori legati ai guard-rail col fil di ferro. È da tempo che dico che serve adeguare la viabilità calabrese, e in particolare quella del territorio metropolitano reggino da e per la Locride, agli standard di sicurezza e percorribilità delle strade del resto d’Europa». «È proprio la jonica reggina – afferma Fragomeni – il territorio che è più penalizzato, con una Statale 106 rinnovata solo per il tratto che dalla zona nord di Roccella Ionica conduce all’uscita obbligatoria della zona ovest di Locri e un breve tratto della Gracanica, mentre in provincia di Cosenza i lavori procedono speditamente e l’iter per la progettazione del tratto del basso Catanzarese e di quello della ionica reggina è iniziato appena un mese e mezzo fa. Idem sulla Jonio-Tirreno coi lavori di manutenzione straordinaria della galleria della Limina che si sono appena conclusi dopo quasi tre anni, mentre non è stata ancora finanziata la progettazione della seconda canna che renderebbe il tragitto molto più sicuro e adeguato agli standard attuali, evitando il doppio senso di marcia in un traforo lungo più di tre chilometri». Per superare questa situazione di emergenza, Mariateresa Fragomeni ha lanciato la proposta di un tavolo istituzionale congiunto che coinvolga tutti i livelli di governo locale e nazionale: «È il momento in cui i rappresentanti istituzionali di questo territorio devono affrontare congiuntamente, convintamente e senza indulgere a logiche di appartenenza partitica, il problema della sicurezza delle nostre strade: non è più rinviabile un incontro con tutti i Sindaci della Locride, i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria, della giunta e del consiglio regionale, compresi i parlamentari eletti nel territorio, per affrontare la questione in maniera seria e concreta col Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e col Governo nella sua interezza perché è giusto che ognuno si renda conto della situazione e si faccia carico di individuare soluzioni reali ed efficaci».

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