Cinque truffe telefoniche in un giorno: falsi carabinieri e finanzieri tentano il colpo nel Vibonese
Da Zaccanopoli a Drapia, i truffatori hanno cercato di convincere i cittadini a consegnare gioielli o a lasciare le proprie abitazioni. Tutti i raggiri sono falliti
VIBO VALENTIA Nella giornata di ieri, 12 settembre, nel territorio della provincia di Vibo Valentia, sono stati segnalati ai Carabinieri cinque distinti tentativi di truffa telefonica, caratterizzati da telefonate nelle quali i truffatori si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza nel tentativo di indurre le vittime ad allontanarsi dalla propria abitazione o a mettere a disposizione oggetti di valore.
In tre episodi, verificatisi tra Zaccanopoli e Rombiolo, gli interlocutori si sono qualificati come appartenenti alla Guardia di Finanza e hanno invitato le persone contattate a recarsi a Tropea. I Carabinieri hanno immediatamente raccomandato agli interessati di non lasciare le proprie abitazioni, attivando nel contempo le Stazioni territorialmente competenti.
A Mileto, invece, un’anziana è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come Maresciallo dei Carabinieri, sostenendo chel’autovettura di famiglia fosse stata rubata e impiegata per commettere unarapina. I familiari, insospettiti dall’anomala comunicazione, hanno interrottola conversazione e contattato direttamente l’Arma. I Carabinieri hannorassicurato gli interessati, fornendo indicazioni di non dare seguito allerichieste, non fornire dati personali e non concordare incontri.
Diversa la tecnica utilizzata a Drapia, dove una donna ha ricevuto una telefonata da sedicenti Carabinieri che le hanno riferito di dover controllare i gioielli che possedeva. La destinataria, compreso che si trattava di un tentativo di truffa, ha interrotto la telefonata e contattato i Carabinieri.
In tutti e cinque gli episodi i tentativi non sono andati a buon fine. Le segnalazioni dei privati cittadini hanno consentito alla Centrale Operativa di attivare tutte le atre forze di polizia operanti sul medesimo territorio e su quelli limitrofi, nonché di disporre le verifiche del caso a cura delle Stazioni Carabinieri. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare sempre di telefonate in cui sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine chiedano denaro o gioielli oppure li invitino ad allontanarsi dall’abitazione. In caso di dubbio è fondamentale interrompere la conversazione ed a contattare il 112, preferibilmente con un apparecchio telefonico diverso da quello sul quale è giunta la chiamata.
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