Ranucci contro la Rai: «Agirò in giudizio in tutte le sedi»
L’ex conduttore di Report: «Non ho mai avuto interessi negli affari di Lavitola»
LUCCA Rispetto alla Rai «agirò in giudizio in tutte le sedi, paghi chi ha la responsabilità dei gesti», «ho in mente tre uffici, i responsabili di questi uffici», «dovevano creare una narrazione che giustificasse la mia rimozione». Lo ha detto il giornalista ed ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci alla Festa del Fatto a Marina di Pietrasanta (Lucca). Secondo Ranucci «è stato usato un documento coperto da segreto», su un anno di rimborsi, «perché si doveva dimostrare che Report era fuori controllo» ma «il risultato è stato dimostrare che i compensi per trasferte e rimborsi di un anno di Report corrisponde allo stipendio di Vespa».
Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se fosse avvenuto un incontro riservato vis a vis, a telefonini spenti, tra lui e Valter Lavitola dopo la perquisizione che ha portato alla sua incriminazione per l’attentato al giornalista, Ranucci ha detto: «Assolutamente no, basta che andate a vedere che ero in tournée per sette giorni, quindi». Il giornalista ha aggiunto: «Non ho mai avuto interessi negli affari di Lavitola, mai un euro. Ho fatto tutto esclusivamente in un rapporto di amicizia, in cui ho creduto».
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