Lavoro nero e affitti irregolari nel Soveratese, 23 lavoratori senza contratto e sei attività sospese
Sanzioni per oltre 265mila euro. Scoperto anche un evasore totale che subaffittava un appartamento all’insaputa dei proprietari: oltre 100mila euro non dichiarati
Ventitré lavoratori senza regolare contratto, sei attività sospese e sanzioni per oltre 265mila euro. È il bilancio dei controlli condotti durante l’estate dalla Guardia di Finanza nelle aree a maggiore vocazione turistica della provincia di Catanzaro, con particolare attenzione al Soveratese. I finanzieri della Compagnia di Soverato, nei mesi di luglio e agosto, hanno intensificato le verifiche nei confronti di strutture ricettive, bed and breakfast, case vacanza, affittacamere, stabilimenti balneari e attività della ristorazione, concentrandosi sul contrasto all’evasione fiscale, agli affitti in nero e all’impiego di manodopera irregolare.
Il subaffitto all’insaputa dei proprietari
Tra i casi emersi ce n’è uno particolarmente singolare. Un uomo, titolare di un regolare contratto di locazione, avrebbe subaffittato per anni e completamente in nero l’intero appartamento ad altri inquilini, senza che i proprietari dell’immobile, trasferitisi da tempo in un’altra città italiana, ne fossero a conoscenza. Attraverso le banche dati in uso al Corpo, i finanzieri hanno ricostruito la posizione reddituale del soggetto, risultato sconosciuto al fisco e quindi evasore totale. Secondo gli accertamenti, in tre anni avrebbe percepito oltre 100mila euro di canoni di locazione non dichiarati, con un’imposta evasa quantificata in circa 30mila euro.
Tredici strutture irregolari
I controlli hanno riguardato anche bed and breakfast e case vacanza dell’area ionica catanzarese, con verifiche sul rispetto della normativa relativa ai tributi locali e, in particolare, sulla corretta riscossione e sul versamento della tassa di soggiorno. Sono state individuate 13 strutture irregolari e contestate violazioni alla regolamentazione comunale. Le sanzioni per omesse o ritardate comunicazioni ammontano a circa 12mila euro, mentre i finanzieri hanno ricostruito circa 10mila euro di tassa di soggiorno che, successivamente ai controlli, è stata versata dai titolari delle strutture nelle casse comunali.
Ventitré lavoratori in nero
Un altro fronte dei controlli ha riguardato l’impiego di manodopera irregolare, soprattutto negli stabilimenti balneari, nelle attività turistiche e nella ristorazione. Le verifiche hanno consentito di contestare a otto titolari di attività commerciali violazioni della normativa sul lavoro e di individuare 23 lavoratori privi di regolare contratto. Le sanzioni amministrative elevate superano complessivamente i 265mila euro. Per sei esercizi commerciali è scattato inoltre il provvedimento di sospensione dell’attività dopo l’accertamento dell’impiego di una quota di lavoratori in nero superiore al 10% della manodopera presente. L’attività della Guardia di Finanza rientra nel dispositivo di contrasto all’evasione fiscale e all’illegalità economico-finanziaria, con l’obiettivo di tutelare sia i lavoratori sia le imprese che operano nel rispetto delle regole. (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
